Le pagelle di domenica 2 maggio

RUBRICHE – Urbanistica e difesa della democrazia: maggioranza e opposizione mettono a segno due colpi importanti. Fuori dal Palazzo, invece, la città mostra il suo volto peggiore. E violento. Cassino non ha nulla da offrire ai suoi ragazzi ma c’è chi pensa di curare tale mancanza con qualche Volante in più…

EMILIANO VENTURI

Nella giunta di Enzo Salera è uno degli assessori più silenziosi. Quasi mai sulla stampa. Per nulla social. Poco incline all’apparire. Molte volte finito sulla graticola, anche perchè detiene una delega molto “sensibile” a tutta la cittadinanza: quella alla manutenzione. Un settore certamente non facile: i problemi da risolvere sono molti, i fondi a disposizione pochi. Può contare però sull’apporto del consigliere Rosario Iemma. Sul fronte delle altre due deleghe, quelle all’ambiente e all’urbanistica, lavora invece in sinergia con Riccardo Consales. Ed ecco che il lavoro di squadra inizia a dare i risultati. In materia di urbanistica molto attesa è la Rigenerazione Urbana e il Piano del Traffico.

Il Put è ancora in fase di lavorazione, la Rigenerazione ha invece ultimato ormai tutti i passaggi. Manca l’ultimo in commissione prima di approdare in Consiglio comunale e quindi concretizzarsi entro poche settimane. Lo ha annunciato in settimana l’assessore Venturi che ha poi presentato in giunta, in sinergia con la presidenza del Consiglio, il progetto del giardino sensoriale che verrà predisposto al parco Baden Powell. Una novità assoluta per la città di Cassino. Una bella novità!

Molta concretezza e pochi selfie

VOTO 9

FONTANA E PETRARCONE

Salvatore Fontana e Giuseppe Golini Petrarcone sono i due consiglieri comunali maggiormente ostili al sindaco Salera e all’amministrazione di centrosinistra che governa la città. Nel gioco delle parti della contrapposizione maggioranza-minoranza, non di rado si sono scontrati in maniera veemente con il primo cittadino che, da parte sua, non ha risparmiato colpi sotto la cintura.

Salvatore Fontana e Giuseppe Golini Petrarcone, senza alzare i toni ma portando delle valide motivazioni, sono riusciti ad ottenere una importante vittoria nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Hanno impedito che l’istituto delle interrogazioni, lo strumento che le opposizioni hanno a disposizione per incalzare il sindaco e la maggioranza, venissero mortificate. I”n democrazia bisogna tutelare le opposizioni. La minoranza anche se lascia l’Aula dopo le interrogazioni non ha la forza di interrompere il Consiglio. Non togliamo alla democrazia una cosa importante” ha spiegato Fontana. Il sindaco, memore delle sue battaglie dai banchi dell’opposizione durante l’amministrazione D’Alessandro, non ha potuto che recepire quelle giuste obiezioni.

Giusta battaglia, importante vittoria

VOTO 8

LA PEGGIO GIOVENTU’

Una rissa, sabato sera, nella centralissima piazza Diamare. A distanza di poche ore, oggi pomeriggio, un’altra scazzottata. Protagonisti, in entrambi i casi, giovani e giovanissimi. Qualche politico ha iniziato ad invocare il comitato per l’ordine e la sicurezza. Giusta proposta, ci mancherebbe: i controlli a presidio della sicurezza sono indispensabili. Ma bisogna lavorare, e molto, sulle politiche giovanili. Avere la consapevolezza che gli ultimi episodi di cronaca non sono episodi isolati, tutt’altro. Bisogna prendere consapevolezza che Cassino non è una città per giovani. I ragazzi, complice anche le restrizioni dell’ultimo anno di pandemia, non hanno stimoli culturali. Non hanno luoghi di aggregazione.

Certo, la violenza non si risolve certamente con l’apertura di un cinema o piuttosto con una rassegna culturale, ma certamente offrire ai ragazzi questi spazi permetterebbe loro di non ritrovarsi solo ed esclusivamente dinanzi ai bar; eviterebbero forse, i giovanissimi, talune compagnie poco raccomandate. Sarebbero attratti da altro, se ci fosse. E le istituzioni non avrebbero sensi di colpa per il fatto di aver offerto loro il nulla, oltre i soliti bar. Serve, a quarant’anni dall’istituzione dell’Unicas, una città universitaria. Non una città sede di Università (magari con l’esercito nelle strade).

Parafrasando lo slogano coniato da Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo Maggio, “L’Italia si cura con il lavoro”, possiamo dire che…

“Cassino si cura con la cultura”

VOTO 4