Preghiera a San Tommaso per uscire dalla pandemia. L’apprezzamento del Papa

IL FATTO – A comporla Pompeo Di Fazio, di Roccasecca, che l’ha inviata al Santo Padre e ha ricevuto risposta tramite la Segreteria di Stato Vaticana

Pompeo Di Fazio con il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco

Una preghiera rivolta a San Tommaso D’Aquino, con la quale richiedere l’intercessione del grande teologo per superare la pandemia da Covid 19 e tornare alla normalità della vita quotidiana: è quella composta da Pompeo Di Fazio di Roccasecca.

Un testo semplice ma sentito nel quale Di Fazio invoca l’intervento dell’Angelico Dottore per illuminare le menti degli scienziati nel trovare la cura al virus che da oltre un anno sta uccidendo le persone e paralizzando le esistenze. Una supplica poi inviata a papa Francesco che ha fatto pervenire un suo cortese riscontro attraverso la Segreteria di Stato, manifestando nella risposta “viva riconoscenza per il premuroso pensiero”.

“Questa preghiera – spiega Di Fazio – è nata in occasione della Pasqua dello scorso anno. Grande fu l’emozione suscitata dalla solitudine di papa Francesco in piazza San Pietro durante le cerimonie della settimana santa, quando in un silenzio irreale risuonarono le parole e gli inni dell’Eucarestia composti dal nostro illustre concittadino San Tommaso. Dopo avere scritto questo breve componimento l’ho inoltrato al papa e, con grande stupore ed altrettanta emozione, ho ricevuto la risposta nella quale il Pontefice, tramite la Segreteria Vaticana, mi ha informato di aver letto e apprezzato quanto inviato”.

Pompeo Di Fazio, poi, ha voluto raccogliere il testo della preghiera e la risposta del papa in un quadro e lo ha donato alla parrocchia Ss.ma Annunziata del Castello di Roccasecca, titolare del culto in onore del Dottore Angelico. Alla consegna del quadro a don Xavier Razanaday, il parroco della Collegiata, ha partecipato anche il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco.

“Ho voluto consegnare il quadro proprio ad un anno di distanza da quella composizione – conclude Pompeo Di Fazio – anche perché San Tommaso D’Aquino nella Pasqua del 1273 predica a Napoli nel dialetto del suo paese, così da partecipare ai miei concittadini un’emozione nel solco, umile, del motto dei frati domenicani, al cui ordine apparteneva Tommaso, “contemplata aliis tradere”.

Ringrazio don Xavier per avere accolto la mia proposta, ringrazio il sindaco Sacco per aver partecipato e soprattutto ringrazio la mia famiglia, mio padre e mia madre, che mi hanno cresciuto nel rispetto di questi valori. Valori che ci fanno capire l’importanza di mantenere sempre vivo il legame con un onore che la storia ha consegnato a Roccasecca: essere la città natale del grande filosofo santo”.

“Rivolgo un plauso ma soprattutto un ringraziamento a Pompeo – ha aggiunto il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco – che attraverso la sua preghiera ed il gesto di renderla pubblica mettendola a disposizione della comunità, ha dimostrato tutto l’amore che nutre per la città e per il suo cittadino più illustre, ovvero San Tommaso. 

È un momento storico difficile e forse le strada per superare tante difficoltà possiamo trovarla proprio nel legame spirituale con il Dottore Angelico e con la sua sconfinata sapienza.