Stellantis conferma che ci sarà una riduzione dei costi. A Cassino l’allerta resta alta

ECONOMIA – Pochi minuti fa è terminata la riunione-fiume con i sindacati. Confermato il vecchio piano industriale i tagli annunciati non sono stati smentiti. Uliano: “Su occupazione e stabilimenti siamo intransigenti. Interventi di razionalizzazione non devono e non possono impoverire le competenze professionali e tecnologiche, di sviluppo e di ricerca”

Ferdinando Uliano segretario Fim Cisl

Al termine di una riunione lunga oltre quattro ore che è iniziata alle 16 di oggi pomeriggio a Torino tra i vertici di Stellantis e i sindacati, Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim-Cisl, ammette: “L’azienda ha confermato che sono in corso azioni di efficientamento e di riduzione dei costi”. (LEGGI QUI: Stellantis, colomba amara per gli operai di Cassino)

In un comunicato stampa congiunto a firma di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr si specifica: “La direzione aziendale ci ha ribadito che è in corso la realizzazione del piano industriale presentato due anni fa e ha manifestato la volontà di condividere il nuovo piano man mano che prenderà forma. Ha inoltre affermato di non avere intenzione di ridurre la capacità produttiva in tutto il Paese, tuttavia non ha fugato tutti i nostri dubbi e timori, che approfondiremo nei prossimi confronti sia a livello locale sia nazionale. Come sindacato proseguiremo il confronto e nel frattempo chiediamo un dialogo trasparente e costante negli stabilimenti e saremo impegnati nei prossimi giorni a informare le lavoratrici ed i lavoratori”.

A Cassino, dunque, l’allerta resta alta. Domani ci saranno altre assemblee in fabbrica. Intanto la Fim-Cisl sempre con Uliano avverte: “Abbiamo ribadito anche nell’incontro di oggi che presidieremo con determinazione le scelte e i piani industriali futuri di Stellantis. Su occupazione e stabilimenti siamo intransigenti. Sviluppo e salvaguardia occupazionale sono le nostre parole d’ordine. Queste sono le linee di indirizzo che devono caratterizzare qualsiasi scelta di recupero di efficienza e costi. Non si riduce la capacità produttiva, ma si devono costruire le condizioni per aumentarne la saturazione assegnando nuovi prodotti e produzioni a partire del completamento del piano industriale Fca e del futuro di Stellantis. Interventi di razionalizzazione non devono e non possono impoverire le competenze professionali e tecnologiche, di sviluppo e di ricerca”.

Stellantis ha comunque confermato tutto il piano di investimenti di Fca 2018-2022 in fase di completamento. Tutti gli interventi andranno a compimento in gran parte nel 2021 e nella prima parte del 2022, Compresi i lanci dei prodotti su Mirafiori, Cassino e Pomigliano. Da parte di Stellantis ci è stato detto che non c’è nessuna volontà di ridurre le capacità produttive nel paese e nemmeno a Melfi.