Antifascismo e raccolta firme, Cassino dà il suo contributo

POLITICA – Conclusa la petizione. Parlano Alberta Valente e Claudio Donatelli di “Pop”

Il coordinatore di Pop Cassino Claudio Donatelli

La raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, promossa dal sindaco di Sant’Anna di Stazzema, potrà vantare anche il contributo della città Martire.

È stato infatti spedito in questi giorni il plico contenente il registro con le firme di coloro che hanno aderito all’iniziativa lanciata da POP Cassino nei mesi scorsi, su invito di Maurizio Verona, primo cittadino del piccolo comune in provincia di Lucca, luogo di uno dei più efferati eccidi compiuti dalle truppe naziste sul territorio italiano durante la seconda guerra mondiale.

“Come POP Cassino ma soprattutto come cittadini italiani, abbiamo ritenuto doveroso sostenere un’iniziativa che mira a rafforzare leggi già esistenti, disciplinando pene e sanzioni verso coloro che attuano propaganda fascista e nazista con ogni mezzo, in particolare tramite social network e con la vendita di gadget. In questo ultimo periodo infatti anche nel nostro territorio sta crescendo a dismisura un fenomeno di negazionismo della Shoa e di affermazione di simboli e oggetti che ricordano il fascismo e il nazismo: due ideologie criminali del secolo scorso, che non possono lasciarci indifferenti. La nostra città è stata teatro di alcune delle più cruente battaglie combattute sul territorio italiano, i cittadini di Cassino hanno sofferto fame e distruzione, nei sacrari militari sono sepolti centinaia di migliaia di soldati che si sono sacrificati per la libertà di queste terre, perciò aderire alla raccolta firme è stato anche un modo per onorare la storia e il sacrificio di quanti hanno patito gli orrori della guerra”

Nei mesi scorsi, nel rispetto delle regole anti-Covid, è stato possibile recarsi nel Palazzo Comunale e apporre la firma sull’apposito registro, mentre l’ultima domenica di febbraio, in piazza Diamare, è stato posizionato un banchetto che ha suscitato curiosità e raccolto molte altre adesioni.

“Nonostante non siano mancate le solite polemiche soprattutto da parte di chi, anche dinanzi alle testimonianze dei sopravvissuti alla tragedia della guerra, prova ancora a negare la storia, siamo molto soddisfatti per aver contribuito alla raccolta firme per la proposta di legge antifascista. La nostra città è memoria vivente delle atrocità della guerra, ma la sua ricostruzione sarà sempre simbolo di speranza per un futuro di pace e solidarietà che tutti auspichiamo”.

Le adesioni in tutto il territorio nazionale si sono concluse il 31 marzo, superando di gran lunga il tetto di 50k firme necessarie ad approdare in Parlamento, grazie all’azione sinergica dei Sindaci dei tanti comuni aderenti, delle associazioni e dei tanti personaggi pubblici che hanno sostenuto l’iniziativa. Non ci resta che attendere fiduciosi.