A Cassino si torna in classe. Altrui suona la campanella a Salera (e si smarca da Ottaviani)

IL FATTO – Dopo tre settimane di chiusura questa mattina hanno riaperto le scuole del primo ciclo. La responsabile organizzazione del Carroccio: “Un plauso al comitato genitori”. Forza Italia critica invece il primo cittadino per non aver prorogato lo stop come ha fatto ad esempio il sindaco di Frosinone. Intanto il nuovo direttivo della Lega fa già discutere

Imma Altrui

Dopo quasi un mese di stop – l’ultimo giorno di scuola in presenza risale al 2 marzo – questa mattina gli studenti delle scuole del primo ciclo (dall’asilo nido alla terza media) sono tornati in classe. Solo oggi e domani, poi giovedì scatteranno le vacanze pasquali. Per questo motivo molti sindaci, a partire da quello del Capoluogo, Nicola Ottaviani, si sono opposti a questa decisione ed hanno emanato apposite ordinanze per il rientro a scuola direttamente il 7 aprile.

Nicola Ottaviani, oltre che sindaco di Frosinone, è anche coordinatore provinciale della Lega. La responsabile organizzazione della Lega di Cassino Imma Altrui plaude invece “al neo comitato dei genitori che, in questo periodo, ha stimolato l’amministrazione Salera, sottolineando la necessità di far riprendere le lezioni in presenza, per il bene e il futuro dei propri figli“. 

Ma poi arrivano le critiche: Ora il sindaco Salera – dice Altrui – si attivi immediatamente a creare una task force, volta a sanificare le scuole quotidianamente, al termine delle lezioni. Per consentire ogni giorno agli studenti di ritornare in classe in piena sicurezza, le operazioni di sanificazione degli ambienti scolastici non devono essere effettuate solo saltuariamente“.

Quindi Altrui spiega: “Il sindaco utilizzi gli stanziamenti d’emergenza disponibili, per creare una vera e propria task force, attraverso cui è possibile garantire anche delle assunzioni part time. In particolare, basterebbe mettere a disposizione di ogni edificio scolastico 2/3 persone, atte a svolgere operazioni di igienizzazione giornaliera degli ambienti.

In tal modo, si avrebbe allo stesso tempo creazione di posti di lavoro e limitazione della catena di contagio, soprattutto da parte dei giovani, che sono per la maggior parte portatori asintomatici del virus. Non è da meno sottolineare che evitando l’incremento di nuovi casi si va ad incidere in maniera determinante anche sulla riduzione dei costi della sanità”.

Infine conclude: “Evitiamo la chiusura e la riapertura ad intermittenza delle scuole e garantiamo, infine, a tutti gli studenti il diritto all’istruzione, attraverso una presenza costante in classe, che giovi loro a livello psicologico e sia proficua per la loro crescita culturale e sociale.

Caro Sindaco Salera, basta chiacchere e interviste inutili. Insieme al suo “amico” Pompeo, garantisca un’immediata e costante sicurezza negli edifici scolastici di Cassino. Lei, se ancora non l’ha capito, ha una grande responsabilità a riguardo. Sappiamo benissimo che c’è chi la tira per la giacchetta, ma se non se la sente più di andare avanti, le consiglio di staccare la spina e ridare parola ai cittadini”.

IL CORTOCIRCUITO CON FI

Critiche al sindaco, ma di senso opposto, arrivano da Forza Italia che con Mario Musilli evidenzia: “Oggi a Cassino riaprono le scuole. Qualcuno dirà: finalmente! Io dico che è una decisione scellerata e irresponsabile. Mentre nei comuni di Alatri, Frosinone, Fiuggi, Ceccano, Isola del Liri, Ferentino, Cervaro, San Vittore, Viticuso e Pontecorvo, solo per citarne alcuni, si proroga la chiusura, da noi si apre affidando la sicurezza dei nostri figli ad una semplice autocertificazione per poter entrare a scuola.

Prosegue Musilli:La situazione in provincia è sicuramente allarmante e tale da non poter azzardare alcuna attività di possibile contatto tra i nostri ragazzi, idonea a generare potenziali contagi verso nonni e persone fragili, soprattutto nel periodo pasquale. Purtroppo, su questa materia, soprattutto negli ultimi giorni, il principio della leale collaborazione tra i poteri dello Stato sembra sia rimasto nel cassetto, ma non possiamo esimerci dall’adozione di ogni opportuna precauzione. Con la Dad non esporremo ad ulteriori rischi studenti, famiglie, insegnanti e personale non docente, poiché tutti facciamo parte della stessa comunità che va tutelata, in via prioritaria, unitamente al diritto allo studio”.

IL DIRETTIVO DELLE POLEMICHE

Intanto, tornando alla Lega, nella giornata di ieri è stato ufficializzato il direttivo. Tra i nomi si notano alcuni ex candidati alle scorse elezioni comunali nella compagine di Giuseppe Golini Petrarcone e Renato De Sanctis. Tanto è bastato a far scattare l’ira del capogruppo Franco Evangelista che non ha lesinato critiche rilasciando dure dichiarazioni ad Alessioporcu.it. dopo aver preso visione dei nomi del direttivo fatti trapelare nel pomeriggio di ieri.

Polemiche dettate non dal solo fatto che molti dei componenti del direttivo prima d’ora non hanno mai militato nella Lega ma perchè, aggiunge Evangelista da noi interpellato, “il problema non è tanto e non solo che questo direttivo della Lega è una succursale di Forza Italia, ma che la scelta è stata fatta in maniera non democratica. Ed io – sottolinea e conclude – non mi lascio imporre niente da nessuno”.