Quel “furbacchione” di Evangelista che prova a riscuotere consenso… pulendo

OPINIONI – Il professor Mario Costa stigmatizza lo spot propagandistico del capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Cassino

Mario Costa
Mario Costa

Già vicesindaco di Cassino

In una campagna elettorale di alcuni anni fa, sul consueto “santino” di propaganda individuale del candidato e addirittura su un manifesto, chiedeva il voto agli elettori facendo bella mostra di sé in posizione da lavoro, con una pala in mano e un cumulo di asfalto su un mezzo a tre ruote (Se calzasse pure degli stivali del tipo di quelli usati dagli asfaltisti veri, che lavorano sul serio, non ricordiamo). Quasi che al Comune i consiglieri venissero eletti per andare a sostituire gli operai e non per adempiere a compiti di carattere politico-amministrativo.

Non avendo maturato tale ovvio convincimento, nonostante che il trascorrere del tempo con la paglia maturi anche le nespole, non sorprende quindi più di tanto il ricorso del comunicato di ieri, di Franco Evangelista. Un personale spot propagandistico più che una provocazione del consigliere leghista che si lascia immaginare con la scopa in mano a dare una ripulitina all’area antistante la chiesa di San Giovanni in Sant’Angelo in Theodice. Un gesto encomiabile, se fosse animato da genuino spirito filantropico sul modello di quello dei volontari di “Quis contra Nos”, all’opera a scadenza regolare a ripulire faticosamente punti di questo nostro territorio dai rifiuti abbandonati dagli abbondanti incivili in circolazione.

Peccato quindi che nella “scopatina” di Franco Evangelista a piazza San Giovanni in Sant’Angelo ci sia, neppure tanto sotto sotto, un secondo fine. Molto meno nobile. Quello cioè di riscuotere il consenso di qualcuno che forse se ne ricorderà nella cabina elettorale. Senza contare, poi, che un po’ di movimento gli fa pure bene alla salute.

Vedete il furbacchione? Con una “fava” acchiappa così due piccioni.