Auguri in ospedale al primo nato. Abbatecola scrive alla Asl e alla Regione

POLITICA – La portavoce di Fratelli d’Italia chiede chiarimenti su come sia stato possibile che il sindaco e il presidente del Consiglio del Comune di Cassino abbiano avuto accesso al reparto dell’ospedale “Santa Scolastica” con le restrizioni vigenti. E invita Salera e Di Rollo a chiedere scusa alla cittadinanza

Salera e Di Rollo in visita al Santa Scolastica

Il “caso” degli auguri al primo nato finisce all’attenzione della Asl e della regione Lazio. La portavoce cittadina di Fratelli d’Italia del comune di Cassini, Angela Abbatecola, ha infatti scritto una Pec all’azienda sanitaria e all’assessorato alla Sanità della Regione Lazio per sapere come sia stato possibile che il presidente del Consiglio del comune di Cassino Barbara Di Rollo, e il sindaco Enzo Salera, abbiano avuto accesso al reparto del “Santa Scolastica”, ospedale dove si è registrata la prima nascita della provincia di Frosinone (LEGGI QUI: La cicogna arriva in fretta e parte da Cassino)

Spiega Abbatecola: “Quando viene chiamato ‘bolscevico’ o ‘sovietico’, il sindaco Salera non deve offendersi. Il suo comportamento parla, e non serve scomodare Orwell e la ‘Fattoria degli Animali’ per scoprire che, secondo lui, tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. In un delicatissimo periodo sociosanitario, in cui a tanti concittadini viene proibito l’ingresso nelle strutture ospedaliere nel tentativo di contenere la diffusione dell’epidemia di Covid19, a lui e alla presidente del Consiglio comunale (evidentemente molto più uguali degli altri) viene consentito l’accesso in un reparto ospedaliero particolarmente delicato, e addirittura in una camera di degenza. Il gesto, altrimenti lodevole, è stato in questo momento inopportuno e inaccettabile, specialmente per quanti soffrono, soli nei reparti o affranti nelle proprie case perché impossibilitati a visitare i propri cari”.

Prosegue la portavoce di Fratelli d’Italia: “Il sindaco e la presidente devono essere i primi a rispettare le norme in vigore: è intollerabile che, come troppo spesso succede, cedano alla tentazione dell’apparire. Basta con le inaugurazioni, con gli eventi in presenza, se discriminano il resto della Comunità e specialmente in contesti in cui la preminenza è la tutela della salute. Inutile affermare che si indossavano adeguati DPI: la cattiveria mortale di questo virus dimostra che la prudenza non è mai troppa. Non è giusto che chi ricopre certi ruoli abbia possibilità che ai comuni Cittadini vengono dolorosamente negate: oppure devo pensare che i nostri amministratori non sono a conoscenza delle rigide disposizioni dell’ultimo DPCM? O forse -peggio!- che si ritengono al di sopra della legge?”


Quindi Abbatecola conclude: “Sindaco, presidente: non vi chiedo di autofustigarvi (anche perché non lo fareste). Ma, nel comunicare a voi e ai Cittadini di Cassino che ho inviato una serie di PEC alla ASL e alla Regione per chiarimenti sull’accaduto, vi invito a chiedere scusa. Non a me, ma a tutti coloro che, non chiamandosi né Salera né Di Rollo, hanno trascorso un amaro Capodanno, senza poter neanche porgere gli auguri a un proprio caro ricoverato”.