Itis, l’allarme del preside: “Difficile rientrare con il doppio orario”

CASSINO – Il dirigente del “Majorana” di Cassino in vista del rientro a scuola il 7 gennaio scrive all’Atp di Frosinone e mette in evidenza una serie di disagi e criticità: “La seconda fascia oraria in ingresso e in uscita rappresenta una difficoltà non eliminabile. Gli studenti, in molti casi, sarebbero costretti, ad una permanenza di oltre 10 ore fuori casa”

Il preside dell’Itis di Cassino Pasquale Merino

Il rientro a scuola con il doppio turno a partire dal 7 gennaio, creerebbe più di una difficoltà agli studenti. A mettere in risalto disagi e criticità e il dirigente scolastico dell’Itis “Majorana” di Cassino che ha scritto all’Atp di Frosinone e ha fatto presente tutte le difficoltà relative alla scheda operativa del piano dei trasporti che prevede un incremento delle corse dal centro della città di Cassino alla sede dell’Istituzione scolastica nelle due fasce orarie previste (08.00-10.00).

Spiega Merino: “L’utenza nel nostro istituto proviene da tre regioni (Lazio, Molise e Campania), complessivamente da 4 diverse province e 58 comuni e quindi il trasporto complessivo degli alunni è legato al coordinamento di più mezzi (treno-bus-trasporto urbano). Preso atto che nel piano predisposto ed inviato a questa Istituzione Scolastica è evidenziato chiaramente che è stato aumentato il numero di vettori dedicati al trasporto locale, sicuro che il rientro a scuola in condizioni di totale sicurezza e funzionalità è interesse primario di tutte le componenti scolastiche (alunni, genitori, docenti, personale ausiliario, ecc.), e che ciò può realizzarsi unicamente tramite soluzioni rispondenti alle diverse esigenze delle realtà territoriali si chiede di poter derogare alle prescrizioni sul doppio turno orario prevedendo un unico orario di ingresso per tutti gli studenti dell’Istituto alle ore 08.30, con la flessibilità derivante da una tolleranza di orario di +/- 20 minuti.”

Argomenta il preside: “A supporto di quanto richiesto si riportano di seguito le opportune valutazioni: la seconda fascia oraria in ingresso e in uscita (ore 10.00-15.00)rappresenta una difficoltà non eliminabile, atteso che dopo le 14,15,per quanto riportato precedentemente, alcuni collegamenti, comportano il rientro di un cospicuo numero di studenti presso le proprie abitazioni in tarda serata, con conseguente pericolo di assembramento nelle aree comuni di sosta e di interscambio dei mezzi di trasporto; gli studenti, in molti casi, sarebbero costretti, ad una permanenza di oltre 10 ore fuori casa visto che l’orario di partenza dalle proprie abitazioni risulta invariato, in quanto la molteplicità dei mezzi di trasporto non garantisce anche una flessibilità negli orari di partenza e rientro. Ad esempio gli studenti che provengono dalle province di Caserta, Isernia e Latina, nonché gli studenti della provincia di Frosinone che provengono da paesi quali Viticuso, Acquafondata, San Donato Val di Comino, Picinisco ecc. hanno orari dei vettori non coordinabili con la fascia oraria successiva alle ore 08.00″.

E ancora, prosegue il dirigente scolastico: “La permanenza di oltre 10 ore fuori casa degli studenti non consente il necessario impegno autonomo nello studio per le motivazioni suindicate; la particolare collocazione extraurbana dell’istituto scolastico comporta ulteriori disagi per gli studenti che devono permanere in luogo isolato in attesa di mezzi che consentano loro di raggiungere le stazioni di partenza situate nel centro città, ancor più per gli studenti in condizione di maggiore fragilità e con bisogni educativi speciali; gli studenti, a fronte di un prolungamento del loro tempo ‘fuori casa’, non avranno la possibilità di usufruire di pasti regolari per la mancanza di servizi mensa e/o ristoro“.

“Inoltre – conclude il preside Merino – è opportuno evidenziare che un allungamento del tempo scuola determinerebbe un prolungamento dell’attività lavorativa del personale con esigenze di organizzare una turnazione di orario, riducendo di fatto il numero di operatori contemporaneamente presenti con grave compromissione sia delle attività di vigilanza sia delle attività di igienizzazione e sanificazione degli ambienti scolastici”.