2020: un anno non del tutto… positivo!

L’ANNO DEL COVID MA NON SOLO – Nello stesso giorno in cui il Governo decide di chiudere le scuole, il virus arriva anche a Cassino: il nemico invisibile è in casa. Il ruolo di Maccaro e l’odio social. L’assoluzione di Igor Fonte nulla insegna ai giustizialisti da tastiera. Svolta anche nel processo Mollicone. A giugno la Ciociaria sale a bordo del Frecciarossa. Unicas non si ferma. Riflettori su Fca: arriva in città Maurizio Landini. La vittoria del Sì al Referendum fa sparire il Cassinate dal Parlamento. La politica litiga. Ci lascia Donato Formisano. Noi intanto festeggiamo i nostri primi cento giorni, mille articoli e mezzo milione di affetto

L’arrivo del Frecciarossa a Cassino

L’anno più brutto dal dopoguerra ad oggi. Quello che stiamo per lasciarci alle spalle è senza ombra di dubbio l’annus horribilis. L’anno della sofferenza. Della guerra contro un nemico invisibile, che un bel giorno di febbraio ci siamo ritrovati “in casa”. Era il 7 febbraio quando Walter Ricciardi, il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, parlava dall’aula magna dell’Università degli Studi di Cassino.  In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico tenne una lectio magistralis dal titolo  “Conquistare il cancro: missione possibile”.

Dopo due settimane Walter Ricciardi sarebbe piombato, insieme ad una folta schiera di epidemiologi e virologi, nel piccolo schermo di tutti gli italiani per fare il punto sulla situazione dell’epidemia. Chi lo avrebbe mai detto, quel giorno? 

IL COVID ARRIVA IN CITTÀ

Enzo Salera e Luigi Maccaro

Il virus, invece, è stato velocissimo. Il 3 marzo, mentre il Governo valutava la possibilità di chiudere da subito tutte le scuole, sulla scrivania del sindaco di Cassino Enzo Salera arrivava la comunicazione della Asl: primo caso di Covid in città. In dieci mesi la situazione è letteralmente esplosa, anche ai piedi dell’abbazia: oltre mille contagi e tredici decessi. Cassino Risponde, il servizio da subito attivato dall’assessore alla Coesione Sociale Luigi Maccaro è risultato essere uno dei migliori messi in campo durante l’emergenza sanitaria.

L’attestato è giunto direttamente dall’Anci. Perchè non è vero che i politici sono tutti uguali. Ed è proprio nei momenti di difficoltà che si esaltano le competenze. Il resto è storia di oggi, per quel che riguarda l’epidemia: dopo lo start a Roma e nei capoluoghi di provincia laziali tra il 27 e il 29 dicembre, entro gennaio prenderà il via il servizio di vaccinazione anche all’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino. 

IL VACCINO, L’ODIO E QUELLE LEGIONI DI IMBECILLI

Claudia Alivernini prima vaccinata d’Italia

Già, il vaccino: la speranza a cui tutti ci aggrappiamo per sconfiggere il Covid nel 2021. Anche se anni di politica basati sulla cultura del sospetto e sulla campagna contro l’obbligo dei vaccini per l’iscrizione a scuola hanno fatto trovare terreno fertile ai complottisti di ogni genere e agli ultrà no vax che hanno inondato di odio e minacce i social di Claudia Alivernini, infermiera dello Spallanzani e prima donna vaccinata in Italia: è stata costretta a chiudere i suoi profili per fermare la furia di “legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”.

Le parole, ormai note, sono di Umberto Eco. E sono più che mai attuali in questo 2020 che ha visto tanto odio riversarsi sui social. Un odio che non ha risparmiato il nostro territorio, purtroppo.

SUV E FRECCIAROSSA: CASSINO SALE A BORDO

Il 14 giugno il Frecciarossa arriva a Cassino

Ma l’anno che ci lasciamo alle spalle ha segnato però anche dei passaggi importanti: quello del Frecciarossa, anzitutto. Per la prima volta, il 14 giugno di quest’anno, un treno ad alta velocità ha fatto tappa alla stazione di Cassino. E poi quello della Maserati: che ha scelto lo stabilimento Fca di Cassino per la produzione del Suv che partirà a breve. E, sempre in tema di mobilità, la corsia ciclabile: dopo anni di proclami è stata finalmente realizzata.

Con più di qualche sbavatura e imperfezione, ma sempre meglio rispetto al nulla. Eppure la corsia ciclabile è stato l’argomento che maggiormente ha acceso il dibattito politico, insieme alle indagini della magistratura sulla questione dell’accoglienza dei migranti e sulle presunte firme false.

 

FONTE E MOLLICONE: L’ANNO DELLE SVOLTE

Igor Fonte

A nulla è valso l’insegnamento di Igor Fonte: l’ex assessore alla municipale del comune di Cassino finito sotto indagine dopo le elezioni comunali del 2016 per la vicenda dei cosiddetti “voti fantasma”. Condannato senza appello dai detrattori, ancor prima che ricevesse l’avviso di garanzia. Con le sentenze emesse dai soliti odiatori seriali e leoni da tastiera. Poi, dopo il tribunale dei social e della stampa, quest’anno si è espresso quello di Cassino: il 13 ottobre del 2020, dopo un calvario lungo 4 anni, l’ex assessore della giunta Petrarcone è stato assolto con formula piena. Il fatto non sussiste. Igor Fonte nulla ha a che vedere con i “voti fantasma”.

E ora i soliti giustizieri da tastiera cominciano nuovamente ad emettere sentenze nei confronti di altri politici prima che lo faccia la magistratura. Dispiace che il caso giudiziario di Fonte non sia stato quantomeno di insegnamento. A proposito di giustizia, però, il 2020 è stato senza dubbio l’anno della svolta per il processo Mollicone: tutti gli imputati rinviati a giudizio. Dopo un’infinità di depistaggi e misteri, un processo a tre carabinieri, al figlio e alla moglie di uno dei militari, disposto dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cassino dovrebbe finalmente chiarire cosa è accaduto a Serena Mollicone, sparita diciannove anni fa da Arce.

SANITÀ AL COLLASSO. IN COMUNE SI TORNA AD ASSUMERE

Il sindaco Enzo Salera

Il primo intero anno di amministrazione Salera è stato segnato da beghe politiche che sono culminate in un attacco  frontale che il sindaco ha sferrato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. “Esprime la feccia della politica – ha detto il primo cittadino – chi opera a mezzo blogger anonimi e pseudo giornalisti juke box. Persone che in cambio di un piatto di lenticchie, di una cena o il pagamento dell’assicurazione di una macchina inondano i social di false notizie”.

Ma è stato solo l’epilogo di uno scontro iniziato con l’opposizione 18 mesi fa. E che quest’anno si è consumato anche e soprattutto sul terreno della Sanità: con le criticità del Santa Scolastica usate spesso come mezzo di battaglia politica da parte dell’opposizione. Opposizione che si è divisa all’interno delle fazioni già esistenti: il 2020 sarà ricordato, nel centrodestra, come l’anno del divorzio tra Carlo Maria D’Alessandro e Mario Abbruzzese che intanto è tornato a far pace con Rossella Chiusaroli e i “dissidenti” che mandarono a casa il “suo” sindaco.

Una delle tante cene del centrodestra del 2020

C’è poco da ridere anche nel Pd dove il congresso per eleggere un nuovo segretario che manca da ormai quasi due anni, si trascina dal mese di febbraio. Va decisamente meglio, invece, sul versante amministrativo: dal 1984 non si bandivano concorsi per assumere nuovo personale. Quest’anno sono stati 23 i vincitori di concorso che nei prossimi giorni prenderanno servizio.

UNICAS ECCELLENZA DEL TERRITORIO

Il rettore Giovanni Betta

In un anno difficilissimo il territorio ha potuto contare su due importanti presidi: lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano e l’Università di Cassino. L’Unicas non si è mai fermata: neanche durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria. Centinaia e centinaia di studenti hanno conseguito la laurea nella sessione di marzo; neanche un’ora di lezione è andata persa.

La didattica a distanza è stata attivata in tempi rapidi. Ha dato risultati efficaci, come ha evidenziato con orgoglio il rettore Giovanni Betta. E se lo smart working ha creato qualche difficoltà altrove, l’Unicas aveva sperimentato il telelavoro già in tempi non sospetti. Nonostante l’anno difficile, ha poi osato: e quest’anno, prima volta nella storia, si sono svolti a Cassino i test di medicina per gli studenti della provincia di Frosinone.

LA SFIDA DI LANDINI PARTE DA CASSINO

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Maurizio Landini a Cassino

Anche il settore dell’automotive è riuscito a resistere: dopo quasi un decennio i precari della Tiberina hanno vinto la loro battaglia ottenendo la stabilizzazione e lo stabilimento Fca è riuscito ad ultimare Giulietta che quest’anno ha terminato la corsa: era sulle linee dal 2010. I riflettori dei sindacati sono sempre stati ben puntati su Fca, anche per questo la Cgil ha scelto Cassino come luogo simbolo della ripartenza dopo la prima fase dell’emergenza.  

Il 25 luglio dalla villa comunale il segretario nazionale Maurizio Landini ha aperto alla possibilità di creare un unico sindacato dei lavoratori. E ha spiegato: “Quali ragioni politiche o partitiche ci sono che giustificano ancora oggi l’esistenza di diverse organizzazioni sindacali? Le conquiste più importanti in questo Paese sono state fatte quando c’è stata l’unità del mondo del lavoro e se oggi vogliamo combattere la precarietà e far sì che un lavoratore abbia la possibilità di migliorare la sua condizione bisogna che ci sia l’unità sindacale. Che non è la somma di Cgil, Cisl e Uil, ma è qualcosa di più”. 

L’AUTUNNO CALDO DEL REFERENDUM

Salera schierato per il No al Referendum

Il 20 settembre, giorno dell’election day che ha visto nel Cassinate la vittoria di Ennio Marrocco a Cervaro e la conferma di Anselmo Rotondo a Pontecorvo, a Cassino il Sì per il taglio dei parlamentari ha stravinto con oltre l’80%. Ebbene: nella bozza che ridisegna i collegi elettorali, il Cassinate è stato accorpato con Terracina, Fondi ed un bel po’ di altri comuni del Sud Pontino. Il “peso” di Cassino supera di poco il 30%; il 67% del collegio è composto da elettori della provincia di Latina: la città martire può scordarsi, a futura memoria, di eleggere un deputato o un senatore.

Un Referendum fortemente voluto dal M5S e che il Pd, dopo aver votato tre volte contro in Parlamento durante il governo giallo-verde, ha poi sostenuto per ragioni di opportunità e di equilibrismo di comodo cedendo alle sirene dell’antipolitica. A cent’anni dalla nascita del Pci, il 2021 potrebbe essere l’anno giusto perchè le forze progressiste e democratiche ritrovino l’identità perduta. A partire dal Governo centrale, fino ad arrivare ai territori.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti

E siccome proprio l’anno prossimo ricorrerà  il centenario del congresso del partito socialista dove si è consumata la prima scissione nella storia della sinistra italiana, ci piace evidenziare quanto osserva Ezio Mauro nel libro La dannazione. 1921: la sinistra divisa all’alba del fascismo, che lo scrittore ha appena dato alle stampe per Feltrinelli. Scrive Ezio Mauro: “Sfortunato quel Paese dove la sinistra non può chiamarsi col suo nome proprio, un nome che può vincere o perdere, ma sa parlare all’intero Paese, perché nella sua parzialità ne interpreta comunque la storia. Le colpe di questa incompiuta, di questa dannazione, sono antiche e certo cominciano proprio qui, a Livorno. Cent’anni dopo, non è detto che siano irrimediabili”.

L’ADDIO A FORMISANO E IL CONTAGIO DELLA RETORICA

Donato Formisano

Il 2021 sarà l’anno delle ricostruzione. Inevitabilmente. Ben sapendo che bisognerà ricostruire sulle macerie. Seguendo l’esempio delle donne e degli uomini che hanno fatto grande Cassino nel dopoguerra e, tra questi, Donato Formisano: se n’è andato quando mancavano meno di cento ore alla fine dell’anno. Molto si è detto e si è scritto in questi giorni sulla dipartita del presidente della Banca Popolare del Cassinate. Non aggiungiamo altro perchè, come ha evidenziato Michele Serra su la Repubblica commentando il giorno del primo vaccino, “con qualche tonnellata di retorica in meno, sarebbe stato un momento perfetto”.

E ha poi sottolineato: “Scrivere espone continuamente al contagio della retorica, e spesso ci si cade. Se poi si è emotivi, facili alla commozione, è un attimo sprofondare in quella trappola che trasforma anche le più nobili occasioni in una melassa appiccicosa. Raramente il silenzio è retorico. Bisogna dunque inventare il post “senza parole”, e immetterlo in dosi massicce nei social e nei palinsesti”.

CENTO GIORNI, MILLE ARTICOLI E MEZZO MILIONE DI AFFETTO

Quindi, a proposito di stampa e di giornalismo, chiudiamo parlando di noi. Perchè il 2020 è stato anche l’anno della nascita di LeggoCassino.it, un giornale – come abbiamo scritto il giorno del debutto – figlio del Covid, perchè ideato durante la fase acuta della prima ondata dell’emergenza sanitaria e poi progettato nei mesi successivi. Abbiamo da poco superato il traguardo dei cento giorni di pubblicazioni: erano le ore 9 del 9 settembre 2020 quando è stato immesso in rete il primo articolo di questo giornale. Proprio oggi LeggoCassino.it supera la soglia dei mille articoli: questo è il numero 1.007. Dal 9 settembre ad oggi si sono collegati al nostro portale 400.732 utenti e abbiamo superato il mezzo milione di accessi. Significa, in media, 5.000 visite al giorno (fonte: Google Analytics).

Ma non è tanto il numero, lusinghiero, che ci gratifica: quanto più l’affetto e la vicinanza del territorio che abbiamo riscontrato con piacere sin dal giorno del nostro debutto.  Anche quando nella casella di posta elettronica abbiamo ricevuto critiche e non complimenti. Sono quelle che fortificano e aiutano a crescere: ed è quello che intendiamo fare nel corso del prossimo anno. Dunque nel 2021, anno che si annuncia sin da ora ricco di notizie, amplieremo ancor di più la nostra offerta: con sempre più interviste e altre novità in cantiere che coinvolgeranno molte persone, anche e soprattutto della società civile. Perchè noi siamo convinti che la pluralità sia la ricchezza più grande per un giornale. Lasciamo volentieri che siano altri ad ostentare una finta imparzialità. 

Buon anno a tutte e a tutti!