Cassino, novità sul mercato. Ecco l’ultima data dell’anno

LA NOVITÀ – L’annuncio dell’assessore Delli Colli. Il sindaco Salera rivolge gli auguri alla cittadinanza. E in tanti partecipano alle “Parole della Speranza”

L’Amministrazione comunale di Cassino, attraverso il sindaco Enzo Salera e l’assessora al Commercio Chiara Delli Colli ha accolto la richiesta presentata qualche giorno fa da rappresentanti sindacali degli ambulanti di posticipare l’appuntamento del mercato settimanale che era in programma oggi, 26 dicembre (festività di Santo Stefano), a martedì 29 dicembre. In questa giornata come da normativa nazionale e regionale è infatti possibile fare il mercato. Si raccomanda, anche in questa occasione, di rispettare tutte le norme legate alla sicurezza personale e al distanziamento.

Il sindaco Enzo Salera, nel comunicare la novità ha anche rivolto un augurio particolare a tutta la cittadinanza per queste festività e ha evidenziato: “Buon Natale a tutti voi. E soprattutto alle persone che in questi giorni stanno soffrendo. E voglio dire loro che anche dopo la notte più buia arriverà l’alba”.

Altri assessori e consiglieri di maggioranza, ma anche di opposizione, hanno rivolto gli auguri alla cittadinanza attraverso le “Parole delle Speranza”. Un’iniziativa promossa in collaborazione con Radio Cassino Stereo. Nei giorni scorsi l’assessore alla cultura Danilo Grossi aveva esortato tutti a partecipare. E oggi dice: “Amministratori comunali di maggioranza e di opposizione hanno partecipato a questo progetto, da una idea della consigliera Gabriella Vacca realizzato grazie all’Assessorato alla Cultura e con il fondamentale lavoro di Radio Cassino Stereo.

E li ringrazio davvero per la disponibilità che hanno dimostrato vado accogliere questo progetto. Sono parole di speranza tratte dalla letteratura mondiale e dalla musica. Sono parole che sono dei segnali che partono da una città, Cassino, che ha vissuto sulla sua pelle la distruzione e la miseria ma che ha saputo risorgere. Sappiamo bene che non è certo così che ripartirà l’economia e gli stipendi di tante famiglie in difficoltà ma sono momenti in cui abbiamo bisogno di segnali di speranza. Perché siamo un popolo più forte della guerra o della pandemia; lo abbiamo già dimostrato 77 anni fa e lo dimostreremo ancora”.