Fca, scatta la “solidarietà” e si lavora su un turno unico

ECONOMIA – Sono circa 600 gli operai in esubero: prevista la rotazione per non lasciare indietro nessuno. La Fim-Cisl: “Nel secondo semestre arriverà Grecale”. La Fiom in assemblea con oltre 500 operai: “Ma il lusso non basta a saturare lo stabilimento”

L’assemblea in Fca della Fiom-Cgil

Tutto come previsto. Non certo un fulmine a ciel sereno, quello piovuto oggi sullo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano dopo l’incontro tra la dirigenza aziendale e i sindacati. Già nei giorni scorsi, da queste colonne, avevamo scritto quello che filtrava da ambienti beninformati: l’apertura della procedura dei contratti di solidarietà.

Oggi è arrivata l’ufficialità: domani, 24 dicembre, ultimo giorno di lavoro per ultimare, in maniera definitiva, la linea della Giulietta. La compatta di segmento C uscirà definitivamente fuori produzione. Al rientro, previsto per il 13 gennaio, si lavorerà solo su Giulia e Stelvio. Con lo stop di Giulietta si registra un esubero di circa 600 operai. L’azienda, per stare al sicuro, ha previsto la mobilità fino a un massimo di 1.400 operai. Sono in circa 3.000 ad essere interessati: praticamente tutto lo stabilimento, tranne il reparto presse.

Nel primo semestre dell’anno certamente si farà sempre ricorso alla solidarietà. “Il numero – dice Mirko Marsella della Fim-Cisl – potrebbe poi andare diminuendo nel corso dell’anno visto che nel secondo semestre dell’anno partirà il terzo modello, ovvero il Suv Grecale della Maserati. In ogni caso – assicura – vigileremo affinchè sia sempre garantita la rotazione”.

Si lavorerà su un unico turno, dalle 6 alle 14, e resteranno a casa, a rotazione, circa 600 operai. Un accordo firmato anche dalla Fiom-Cgil. Ma il segretario Donato Gatti mette i puntini sulle “i” e dice: “Il solo segmento del lusso, anche quando arriverà il Suv della Maserati, non è sufficiente a garantire la piena occupazione nello stabilimento, chiediamo pertanto che a Cassino, ora che non c’è più Giulietta, sia destinato anche un modello di segmento C”. Infine il segretario della Fiom annota: “Nei giorni scorsi Fim, Uilm e Fismic hanno convocato le assemblee e non c’era nessuno, neanche i segretari. Ieri, alle nostre assemblee, hanno partecipato circa 500 lavoratori”.