Marocchinate, Moira Rotondo avvia una raccolta firme

PONTECORVO – Spostare la data del 17 maggio per celebrare la giornata? L’ex vice sindaco chiede di ripensarci

Nei giorni scorsi il comune di Pontecorvo aveva annunciato l’ intenzione di spostare la data della Giornata in memoria delle Marocchinate, fortemente voluta dall’ex vicesindaco Moira Rotondo ed approvata appena un anno fa con voto unanime in consiglio comunale.

La data individuata era il 17 maggio in ossequio ad Esperia ed infatti il 17 maggio 2020, nonostante la pandemia, era stata celebrata la prima Giornata Memoria della memoria con una toccante campagna di affissioni.


Una decisione quindi incomprensibile per la Rotondo anche in virtù della continuità amministrativa tanto sbandierata in campagna elettorale.


“Un fulmine al ciel sereno. L’ho appreso dai giornali, né una telefonata, né un confronto, né tanto meno una spiegazione plausibile da parte della neo delegata alla cultura. Abbiamo accolto la richiesta del presidente Ciotti, così mi è stato risposto. Senza approfondire? Senza chiedere a chi come la sottoscritta ha speso anni su questi temi consultando non solo una associazione ma decine di esperti e di storici come la prof. Ssa Fiorenza Taricone, visionato ore di docufilm con Damiana Leone, realizzato convegni e ottenuto consensi trasversali su una mozione che ancora oggi porta il mio nome?”


“La data del 17 maggio è stata frutto di condivisione con tutti gli stakeholders e non un parto della fantasia di qualcuno. E nessuna richiesta in tal senso è pervenuta dal presidente Ciotti né prima né dopo l istituzione della Giornata. Dove è stato in questi dodici mesi? Perché nonostante gli anni trascorsi dalla nascita dell’associazione di Ciotti solo grazie a me è stato possibile il coinvolgimento delle istituzioni? Per questo motivo abbiamo deciso di presentare una petizione al Sindaco di Pontecorvo, affinché il paese che ha dato per primo voce a queste vittime nel 1951 non venga messo alla berlina”. E in un solo giorno sono stati centinaia i firmatari che chiedono al Sindaco di ripensarci.