“Sancti Benedicti”, una partenza a… tutta birra

ECONOMIA – Il birrificio agricolo artigianale si fa subito valere con un ambito riconoscimento. Filiera corta e sinergia con il territorio le caratteristiche principali del prodotto che nasce da imprenditori pionieri: “Vogliamo che ora si inizi a parlare di Terroir della birra”

Il birrificio agricolo artigianale “Sancti Benedicti” conquista subito palcoscenici importanti e porta in alto il nome del Territorio. Si è svolta ieri, martedì 15 dicembre, in diretta streaming, la cerimonia di premiazione di “Birre Preziose Premio Roma 2020”, prima edizione del Concorso promosso da Unioncamere Lazio e dedicato alle migliori birre della regione, con lo scopo di stimolare la crescita del settore. Il birrificio agricolo artigianale “Sancti Benedicti” con la birra “Janula” ha conquistato il secondo posto nella tipologia di birre con ingredienti da filiera corta.


Balza dunque subito agli onori delle cronache il birrificio della Terra di San Benedetto, come
recita il marchio stesso, che in questi mesi ha lavorato a fari spenti e ora si presenta sulla
scena già con ampi riconoscimenti. Perchè dietro il prodotto c’è molto di più. C’è l’ambizione
di portare in alto il nome del Territorio. Con peculiarità del prodotto. Imprenditori pionieri e
orgogliosi del loro prodotto, che spiegano in cosa intendono caratterizzarsi: “Noi vogliamo
che il prodotto finale parli del nostro territorio e ci prefiggiamo un obiettivo importante, ovvero
che si inizi a parlare di Terroir della birra! Ci siamo contraddistinti sin dall’inizio – spiegano –
coltivando sui terreni dell’azienda agricola l’orzo distico da trasformare in malto presso
piccole malterie che garantiscono la tracciabilità del prodotto e lungo il percorso abbiamo
incontrato la società “Domenica Beni Culturali”, azienda animata dallo stesso nostro
obiettivo ma perseguito attraverso le ricerche archeologiche. Da questa collaborazione sono
nate ben 3 birre che oltre a essere ottenute usando il nostro malto, hanno nomi commerciali
strettamente legati a Cassino e alla terra Sancti Benedicti.


Una di queste birre, Janula, è quella che ha ottenuto l’ambito riconoscimento nella prima
edizione del concorso promosso da Unioncamere Lazio dedicato alle migliori birre della
regione. Ad aderire all’iniziativa sono stati 29 tra birrifici e beerfirm (aziende prive di un
impianto produttivo di proprietà) provenienti dalle cinque province laziali. Questa la
ripartizione territoriale: 6 imprese dalla provincia di Frosinone, 1 da quella di Latina, 4 di
Rieti, 16 di Roma, 2 di Viterbo. Ben 76 il numero delle birre (non pastorizzate e/o
microfiltrate, così come richiesto da regolamento) in gara nelle diverse categorie previste dal
Concorso e giudicate da un panel tecnico di degustazione. Il birrificio agricolo artigianale
“Sancti Benedicti” con la birra “Janula”, come detto, ha conquistato il secondo posto nella
tipologia di birre con ingredienti da filiera corta. Perchè la filiera corta e la sinergia con il
territorio sono proprie le caratteristiche principali su cui scommettono gli imprenditori.