“Santa Scolastica”, è ancora allarme per la carenza di anestesisti

SANITÀ – Il consigliere Mario Abbruzzese al sindaco Salera: “Ora basta con interventi-tampone”. Covid, ecco il bollettino di lunedì nel Lazio e in Ciociaria: positivi, guariti e deceduti

Carenza di anestesisti: nuovo allarme per l’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino. A lanciarlo è il consigliere comunale Mario Abbruzzese, che chiede al sindaco interventi definitivi e risolutivi e non “interventi-tampone”. Argomenta l’ex presidente del consiglio regionale: “Premesso che il 27 luglio, nel corso di apposito Consiglio comunale, la dr.ssa Magrini (all’epoca Direttore Generale f.f.) confermò le sue anticipazioni, comunicando che entro il mese di settembre 2020 si sarebbe svolto apposito concorso per l’assunzione in servizio a tempo determinato di un congruo numero di Anestesisti al fine di superare (e sperabilmente evitare) le note difficoltà; che nulla è stato comunicato al Consiglio comunale al riguardo; che la seconda ondata di infezione da Covid19, insieme alla recente trasformazione parziale del “S. Scolastica” in “presidio Covid”, ha prodotto comunque difficoltà nel mantenimento delle prestazioni sanitarie offerte; che si apprende che in realtà non è avvenuto nessun effettivo potenziamento dell’organico del Personale della Anestesia e Rianimazione, il quale oggi si ritrova esattamente nelle critiche condizioni di sei mesi fa, perché pare che non sia avvenuta nessuna nuova assunzione a tempo indeterminato; che per la scadenza del contratto di uno degli Specialisti, nonché per altre situazioni legate alla salute di altri Operatori l’UOC di Anestesia e Rianimazione si trova nuovamente in condizioni di emergenza tale, da non poter garantire, di nuovo, l’attività operatoria di base, chiedo quali atti si intendano intraprendere per contribuire alla soluzione definitiva di tutti i problemi qui richiamati, anche alla luce delle cospicue risorse economiche previste dal Governo e dall’UE in materia di investimenti nella Sanità pubblica, al fine di scongiurare definitivamente (senza ulteriori indugi e senza mettere in atto altri provvedimenti-tampone che si sono rivelati, ancora una volta, del tutto inefficaci) i gravissimi e inaccettabili disservizi segnalati”.

COVID, IL BOLLETTINO REGIONALE E PROVINCIALE

Oggi su oltre 13 mila tamponi nel Lazio (-1.250) si registrano 1.315 casi positivi (-24), 38 i decessi (+11) e +2.037 i guariti. la discesa dei casi rallenta, sono stabili i ricoveri e aumentano le terapie intensive e i decessi. Roma città torna sotto ai 600 casi (590). Nelle province si registrano 416 casi e sono diciotto i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 217 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano nove decessi di 63, 80, 82, 84, 85, 86, 87, 87 e 89 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 55 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Ancora sei morti. In merito ai decessi la Asl di Frosinone comunica che si tratta di una donna di 82 anni residente a Sora, un uomo di 86 anni residente a Frosinone, un uomo di 67 anni residente a Monte San Giovanni Campano, un uomo di 69 anni residente a Roma, un uomo di 80 anni residente a Frosinone e un uomo di 81 anni residente a Frosinone.