L’istituto archeologico germanico di Roma premia il direttore degli scavi di Aquinum

CASTROCIELO – Riconoscimento per il professore Giuseppe Ceraudo. Il sindaco Materiale: “Il paese, orgoglioso, gli esprime i più sinceri sentimenti di gratitudine”

Si è svolta il 9 dicembre a Roma, presso la sala conferenze del Deutsches Archäologisches Institut Rom – Dai, in occasione della 171a Adunanza in onore di Winckelmann, la cerimonia di consegna del conferimento del titolo di “SOCIO CORRISPONDENTE” dell’ Istituto Archeologico Germanico. Ogni anno, il Consiglio Direttivo dell’Istituto tedesco, nella riunione collegiale che si svolge a Berlino, attribuisce il prestigioso titolo a personalità che con risultati e attività qualificanti si sono particolarmente distinte nel settore della ricerca archeologica. Tra i nuovi cinque soci, figurava anche il Prof. Giuseppe Ceraudo, direttore degli scavi di Aquinum.

Questa la motivazione letta in teleconferenza dal direttore dell’ISTITUTO
ARCHEOLOGICO GERMANICO di Roma Prof. Ortwin Dally
: “Viene conferito il titolo di socio corrispondente dell’Istituto archeologico Germanico al Prof. Giuseppe Ceraudo. Giuseppe Ceraudo che da giovane era combattuto tra la carriera di calciatore e la topografia e l’archeologia. Siamo felici che abbia scelto la topografia e l’archeologia e oggi è
ordinario di Topografia Antica, Aerotopografia Archeologica e Aerofotogrammetria all’Università del Salento. I suoi interessi nel settore della cartografia archeologica, della ricognizione sul campo, del rilievo e della documentazione grafica, dell’archeologia subacquea, della aerotopografia e verso un nuovo settore di ricerca come la fotogrammetria finalizzata.

Di recente le sue ricerche condotte sul campo si sono arricchite di nuovi strumenti d’indagine non distruttiva, in particolare attraverso lo sviluppo e l’applicazione di strumenti e tecnologie per i beni culturali, come le immagini satellitari, il Lidar, le ricognizioni aeree, i mezzi aerei a pilotaggio remoto e le prospezioni geofisiche. In questi campi lavora a vari progetti soprattutto in Puglia e nel Lazio meridionale. Straordinarie sono le sue ricerche topografiche nella valle del Liri centrale e le ricerche ad Aquinum, che ha iniziato oltre 10 anni fa. Lo scavo su larga scala ha fatto compiere notevoli progressi all’esplorazione scientifica del sito. Grazie ad un intenso site management ha attirato grande attenzione da parte del pubblico. Senza il suo infaticabile impegno non esisterebbe il Parco Archeologico di Aquinum. Il Prof. Ceraudo è strettamente legato al Germanico dal progetto di Fabrateria Nova, che dobbiamo a lui, in cui collabora con Thomas Fröhlich e Heinz Beste”.


Dice Giuseppe Ceraudo: “Oltre alla grande soddisfazione mia personale, mi preme sottolineare il ruolo fondamentale che il Comune di Castrocielo in collaborazione con l’Università del Salento, e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Frosinone e Latina hanno avuto per me in questi anni, dando un indispensabile e significativo sostegno a tutte le mie attività di ricerca. Spero che il risultato raggiunto, frutto di anni di appassionato lavoro, possa portare lustro all’Area archeologica di Aquinum e a tutto il territorio di Castrocielo”.


Dice Filippo Materiale, Sindaco di Castrocielo: “Esprimo il compiacimento dell’Amministrazione Comunale e mio personale per l’alto riconoscimento dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma all’indirizzo del Prof. Giuseppe Ceraudo, al quale la comunità scientifica e culturale deve la scoperta e la valorizzazione di importanti ambienti della colonia romana di Aquinum in territorio di Castrocielo, tra cui spicca l’Edificio Termale con i suoi meravigliosi ambienti e con le magnifiche iscrizioni. Sono anni che il Prof. Cearudo lavora al sito archeologico di Aquinum e le scoperte portate alla luce hanno premiato il lavoro suo e della sua scuola, richiamando l’attenzione del modo culturale sull’importanza e sulla magnificenza della grande città romana. Il Paese, orgoglioso, gli esprime i più sinceri sentimenti di gratitudine”.