Le luminarie, i morti per il Covid e la riflessione di Carmine Di Mambro

SIAMO TUTTI NELLA RETE – Torna l’appuntamento con la rubrica dell’ex consigliere comunale di Cassino. Che commenta la decisione annunciata dall’assessore al commercio sulle nostre colonne di non installare le luci natalizie

Carmine Di Mambro
Carmine Di Mambro

Già consigliere comunale di Cassino

Cassino, quest’anno niente luminarie: neanche le luci che erano state acquistate lo scorso anno. In città c’è un certo malumore, ma l’assessore al commercio spiega il perchè della scelta. “Quest’anno non ci sembra il caso di addobbare a festa la città. Proveremo a vivere l’atmosfera natalizia ma con sobrietà, anche per rispetto delle vittime del Covid che non hanno risparmiato neanche la nostra città”.

IL COMMENTO

“Questo pensiero mi lascia un po’ perplesso soprattutto sulla seconda parte. La cosa che da più fastidio, soprattutto perché detta da una persona del settore, è il fatto di non far installare le luminarie per rispetto dei morti che ci sono stati a Cassino per Covid. Questo significa fare differenza tra morti e morti.

Lei sa, assessore, quanti morti ci sono stati quest’anno per altre cause a Cassino? Lei sa nel 2019, quando sono state autorizzate le luminarie, quanti decessi ci sono stati a Cassino per infarto, cancro, incidenti e malattie varie? Non credo sia aggiornata per fare un’affermazione del genere e le garantisco che se lei sapesse il numero di decessi non autorizzerebbe mai all’installazione delle luminarie.

Un consiglio: quando si parla di malattie e morti, aggiorniamoci e riflettiamo”.