Fionda: “Luca Fardelli non conosce lo statuto del Pd”

L’INTERVENTO – Il commissario del circolo replica all’intervista del consigliere comunale. E attacca: “Le sue sono critiche pretestuose, condite da insinuazioni al limite del pettegolezzo. Il partito non è un centro di collocamento, serve una politica nuova”

Il sindaco Enzo Salera e il commissario del circolo Pd Romeo Fionda

Riceviamo e, volentieri pubblichiamo, l’intervento del commissario del circolo Pd di Cassino, Romeo Fionda, dopo l’intervista pubblicata ieri sul nostro canale social al consigliere comunale Luca Fardelli (CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERVISTA)

Ho ascoltato con molto interesse l’intervista del consigliere di opposizione, Luca Fardelli, persona simpatica e gentile, ma che dimostra con le sue stesse parole di non conoscere minimamente la storia del PD. Parla genericamente dello Statuto, senza, forse, averlo mai letto. Inoltre, tace sulla Carta dei Valori e sul Codice Etico.

La storia del PD di Cassino può tuttavia fornire insegnamenti e stimoli a chi sa leggerla, faccio alcune precisazioni:

  1. Abbiamo deciso di fare le primarie per la scelta del candidato sindaco di tutta la coalizione, coinvolgendo i cittadini. Potevano candidarsi non solo gli iscritti ma tutti gli elettori del centrosinistra;
  2. Le Primarie si sono svolte regolarmente Il 6 aprile del 2019 nella massima correttezza e assoluta tranquillità;
  3. Parteciparono 2.635 cittadini e sono state vinte nettamente da Enzo Salera con oltre il 50% dei voti;
  4. Nessuno ha impedito al candidato naturale sostenuto da Luca Lardelli di presentarsi alle primarie;
  5. Enzo Salera è sindaco della città di Cassino, non solo perché ha vinto le primarie, ma soprattutto le votazioni amministrative battendo i vari leader del centro destra;
  6. Questa è stata la scelta dei cittadini di Cassino;
  7. Per ultimo ricordo, anche se questo può apparire pleonastico, che non esiste un Pd Nazionale e uno locale, Il Partito Democratico è un progetto nazionale ed europeo apparteniamo alla grande famiglia dei democratici e socialisti.

Queste essenziali premesse di merito e di sostanza illuminano il nocciolo della questione, e cioè l’esigenza di rinnovare profondamente le linee programmatiche dell’agire politico con scelte radicali che sappiano restituire l’immagine originale del ruolo e delle ambizioni del Partito democratico anche nella nostra Città. 

Questo è il tema che, non solo a Cassino, ma in tutta Europa interroga il progressismo, la sinistra e la sua radice liberale e libertaria. Questa sfida si affronta e si vince mettendo da parte le polemiche pretestuose, le ricostruzioni di comodo, più o meno fantasiose, come inclina a fare Luca Fardelli.   

Nel merito dell’intervista, appare evidente come il Fardelli non perda occasione per rivolgere critiche pretestuose, condite da insinuazioni al limite del pettegolezzo, sul Circolo del Pd, e sulla maggioranza amministrativa guidata dal sindaco Salera.

Del resto, com’è noto,  il predetto consigliere sì è programmaticamente schierato sui banchi dell’opposizione alla maggioranza di centrosinistra  che amministra il  Comune di Cassino; ma, con una buona dose di malafede, tesse le lodi del Pd regionale, tanto per inventare e strumentalizzare inesistenti contrasti tra i livelli territoriali del Partito.

È il tipico atteggiamento dei nostalgici della vecchia politica politicante, cioè di chi pensa che il partito non sia un luogo di formazione e di dibattito, in cui si apprendono e si affinano gli strumenti essenziali per esercitare una cittadinanza attiva, ma un centro di collocamento per entrare nei ranghi del ceto dirigente o, peggio, per lucrare previlegi personali mettendosi al servizio di chi comanda. Una mentalità che, pertanto, si pone agli antipodi dell’idea di rinnovamento e di impegno che costituisce e deve costituire la stella polare del Partito Democratico in tutte le sue istanze rappresentative.