Università tradita dal Governo, l’ira dei sindacati

ATENEO – Il segretario della Cisl Francesco Cuzzi: “Del miliardo e cento milioni circa stanziati nella legge di bilancio non vi è nemmeno un euro per la valorizzazione del personale”. Intanto a Cassino si prepara il ritorno alle lezioni in presenza a partire già dal secondo semestre

Il segretario della Cisl Francesco Cuzzi

“L’Università, tradita dal Governo, è stata tagliata fuori dal dibattito pubblico; del miliardo e cento milioni circa stanziati nella legge di bilancio non vi è nemmeno un euro per la valorizzazione del personale che, oltretutto, in questi mesi ha lavorato alacremente per garantire il pieno funzionamento dei servizi universitari utilizzando anche i mezzi e risorse proprie”.

A parlare è il segretario della Cisl-Università Francesco Cuzzi. Il sindacalista, che siede nele Senato Accademico dell’ateneo di Cassino, evidenzia: “A seguito degli sviluppi negativi che si stanno avendo sul versante dell’iter di approvazione della Legge di bilancio 2021 e a seguito dell’ultimo incontro fallimentare con il Ministro Manfredi, si è svolta il 10 dicembre l’Assemblea Nazionale Unitaria del personale dell’Università. Le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’ultimo CCNL si sono unite tutte insieme per lamentare la cieca politica del Governo e del Ministro Manfredi che non si è impegnato ad investire sul personale dell’Università e dei Policlinici Universitari”.

Tuona il sindacalista: “Non consentiremo che il personale sia trattato in questo modo, il Ministro e il Governo possono ancora rimediare inserendo le nostre richieste nel maxiemendamento alla Legge di bilancio. Se così non sarà valuteremo le più opportune azioni da porre in campo non escludendo nessuna soluzione”.

Intanto sul fronte della didattica il ministro Manfredi ha annunciato novità importanti che, ovviamente, riguardano anche l’Università di Cassino. Ovvero: a partire dal secondo semestre potrebbero tornare le lezioni in presenza per tutti. Probabilmente l’ufficialità per quel che riguarda l’Università di Cassino arriverà direttamente dal rettore Giovanni Betta nel corso del Senato Accademico in programma il 15 dicembre.