Cassino resta senza parlamentari. Ora il territorio si mobilita

LA GIORNATA POLITICA – Oggi in sala Restagno Salera ha riunito la Consulta dei Sindaci del Territorio: parte la battaglia per evitare l’accorpamento con Terracina. Intanto la giunta ha nominato il legale per il caso “Welcome to Italy”

La battaglia è appena cominciata: la città di Cassino non ha nessuna intenzione di arrendersi al fatto di non poter più eleggere un parlamentare. Di cosa stiamo parlando? Dopo il taglio dei parlamentari votato dal Parlamento e confermato ad ampia maggioranza nel Referendum dello scorso mese di settembre, dovranno essere ridisegnati i collegi elettorali.

Nel Basso Lazio sono 3 i collegi: uno di Latina (denominato U03), uno di Frosinone (denominato U04), uno di Terracina (denominato U05). Ma la sorpresa sta nella composizione di questi collegi. Nella porzione meridionale della Circoscrizione Lazio 2 sono stati definiti 2 collegi monoprovinciali. Quello di Latina è costituito dai cosiddetti Sistemi Locali Interi di Latina e Sabaudia e dal Comune di Aprilia. Quello di Frosinone è costituito dall’unione dei Sistemi Locali Interi di Sora e Frosinone. Mentre il quinto collegio, quello di Terracina, è interprovinciale (Frosinone-Latina). Ed è formato dall’unione dei sistemi locali interi di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia e Cassino. Il 62% della popolazione di questo collegio appartiene alla provincia di Latina e il restante 38% alla provincia di Frosinone”.

Il collegio uninominale di Terracina (Lazio 2 U05) comprende 47 Comuni. E, come detto in precedenza, la provincia di Latina è prevalente. Ecco l’elenco: Acquafondata, Aquino, Arce, Ausonia, Belmonte Castello, Campodimele, Cassino, Castelforte, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Cervaro, Colfelice, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Esperia, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Pico, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo, Ponza, Rocca d’Arce, Roccasecca, San Felice Circeo, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga, Spigno Saturnia, Terelle, Terracina, Vallemaio, Vallerotonda, Ventotene, Villa Santa Lucia e Viticuso.

Significa cioè che per il Cassinate sarà molto difficile poter eleggere un parlamentare: i rapporti di forza sono sbilanciati a favore della provincia di Latina. Lo hanno messo nero su bianco oggi pomeriggio 15 sindaci del Cassinate (in alcuni casi assessori o consiglieri delegati) per aprire una riflessione e, auspicano, un dialogo costruttivo per rivedere la bozza. Se così non sarà sono pronti anche ad azioni più clamorose per difendere con le unghie e con i denti la rappresentanza parlamentare di una vasta area qual è quella del Cassinate.

Tornando invece a Cassino, nei giorni scorsi la giunta ha nominato l’avvocato Laura Fasili per la costituzione di parte civile nel processo “Welcome to Italy”. In ogni caso l’opposizione ha chiesto un Consiglio comunale ad hoc per discutere del caso della costituzione in giudizio e l’assise è prevista entro e non oltre la fine dell’anno, prima di Natale, verosimilmente.