Le pagelle di domenica 29 novembre

RUBRICHE – Il pragmatismo dell’assessore, il pugno di ferro della manager e il doppio autogol delle due donne di Fratelli d’Italia. Una pagella tutta in rosa!

MARIA CONCETTA TAMBURRINI

Il 25 novembre è stata una giornata ricca di iniziative. Le norme anti-Covid hanno impedito che i convegni si svolgessero in presenza, quindi conferenze e dibattiti sono andati in scena sulle piattaforme online. A Cassino sono stati tanti gli eventi: da quello dei “Giovani Democratici”, passando per l’associazione “Se non ora quando” a “Primavera Studentesca”. E ancora: l’illuminazione della Rocca Janula. L’inaugurazione delle panchine rosse. La significative foto di “100 donne”. Tante iniziative volte a sensibilizzare su un tema molto importante: la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tutti eventi degni di nota, e ancor più apprezzabili perchè organizzati nonostante questo difficile momento. A chi invece oggi ha l’onore e l’onere di governare non bastava mettere in campo azioni di sensibilizzazione. Servivano i fatti, per celebrare degnamente questa particolare e importante giornata.

 La regione Lazio e il comune di Cassino hanno fatto squadra e, oltre ad illuminare la sede della Pisana e la Rocca Janula, hanno brillato per concretezza. L’assessore alle pari opportunità del Comune di Cassino ha infatti inaugurato la prima casa rifugio, “Essere Libera”, che nasce in uno dei beni confiscati alla criminalità e che ha dunque un valore ancora più importante. Maria Concetta Tamburrini ha spiegato: “Per me e per tutta l’amministrazione questo progetto è il segno di una risposta concreta ai bisogni di donne che veramente gridano aiuto e che devono avere risposte dalla politica. È solo l’inizio di un progetto che per ora ha dato una casa, ma che deve dare anche formazione e deve essere un’occasione di crescita morale, civile e sociale per tutto il territorio”. 

Oltre le chiacchiere c’è concretezza

VOTO 8

PIERPAOLA D’ALESSANDRO

Quella che stanno combattendo i medici in prima linea negli ospedali è una vera e propria guerra. La neo Dg della Asl di Frosinone ha spiegato con parole chiare nella visita all’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino che è questa l’occasione per premiare i meritevoli e bocciare chi evita la trincea. E durante la visita dei giorni scorsi nel nosocomio della città martire ha lamentato la situazione di ben 96 infermieri messisi in malattia proprio in questo periodo così drammatico, sottoposti comunque a serie visite fiscali.

 Ha parlato di battaglia storica riguardo a quella che si ha di fronte, da combattere anzitutto lavorando sull’orgoglio oltre che sulla professionalità e la passione degli operatori sanitari. “Premieremo quelli bravi”, ha detto, lasciando intendere anche che non bisogna farsi condizionare dai “lamentosi” di professione. “Non bisognerà guardare in faccia a nessuno – ha aggiunto – ma solo all’interesse generale. Siamo chiamati ad operare un radicale cambiamento, una totale rottura con quello che era prima”.

Lady di ferro

VOTO 7

ANGELA ABBATECOLA
E MANUELA DI DI RUSCIO

Un doppio scivolone in casa “Fratelli d’Italia” in questa settimana. Due autogol da parte di due donne impegnate in politica nel partito di Giorgia Meloni. Prima è stata Angela Abbatecola, portavoce cittadina di FdI nel comune di Cassino a cadere in errore. Ha chiesto alla consigliera comunale della Lega Michelina Bevilacqua di portare avanti alcune istanze in assise, e più precisamente in commissione ambiente, a nome di Fratelli d’Italia. La consigliera del Carroccio ha spiegato, con garbo, che lei ha già un rapporto di collaborazione aperto con il partito della Meloni ma, gerarchia vuole, che quel rapporto sia coltivato con il vice segretario provinciale di FdI, Gabriele Picano. E ha quindi lasciato intendere, tra le righe, che non è stato caruccio da parte sua bypassarlo. Dunque lei continuerà a parlare solo con Picano. Poi è stata “lady Picano”, Manuela Di Ruscio, anche lei di FdI, a commettere una leggerezza. Ha diramato un comunicato stampa per mettere sotto accusa il sindaco Salera.

Il motivo? Alla scuola “Conte” mancano le porte e, ha detto, “ora che arriva l’inverno con le basse temperature gli studenti saranno al freddo”. Lo saranno certamente, al freddo, perchè, da protocolli anti Covid, le finestre dovranno restare sempre aperte, quindi il problema non si risolverebbe con le porte. E certamente la scuola non è il mezzo più adatto per combattere una guerra politica. Lo ha fatto gentilmente notare la vice preside del secondo circolo, che così ha commentato la sortita della Di Ruscio: “È sempre demoralizzante leggere le strumentalizzazioni politiche a danno della scuola. Le porte delle nostre aule restano sempre aperte, soprattutto in questo momento, per consentire una corretta aereazione. I malfunzionamenti vengono sempre tempestivamente comunicati all’ufficio competente”

Due autogol che si potevano evitare 

VOTO 4