Roccasecca tra le metropoli d’Italia. Grazie alla Saxa Grestone

L’EVENTO – Il comune della Ciociaria tra le 24 città coinvolte nel decimo festival della Dottrina Sociale Cristiana. Nello stabilimento dell’imprenditore Borgomeo è stato piantato un Melograno quale simbolo della ripartenza verde del territorio, alla presenza del vescovo Antonazzo

Dal 26 al 29 novembre a Verona e in collegamento con molte città italiane si terrà la X edizione del Festival nazionale della Dottrina sociale della Chiesa. Anche la provincia di Frosinone è tra le città inserite nel programma del festival con due momenti importantissimi. Insieme a 24 grandi città tra cui Bologna, Roma, Napoli e tanti capoluoghi e metropoli, compare anche la città di Roccasecca dove, ieri, Mons. Gerardo Antonazzo Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo ha piantato un Melograno quale simbolo della ripartenza verde del territorio.

Dove? Nello stabilimento che è il fiore all’occhiello di Roccasecca, e non solo: la Saxa Grestone dell’imprenditore Francesco Borgomeo. A piantare il melograno è stato anche il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, in fascia tricolore, e hanno partecipato il presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis, il presidente del Cosilam Marco Delle Cese e il presidente della Saf Lucio Migliorelli.

Il sindaco Sacco ha spiegato che la Saxa Grestone è uno dei pochi esempi di reindustrializzazione che sia riuscito, il vescovo ha parlato di un melograno come simbolo di un’industria che cambia ed è rispettosa dell’ambiente.

Francesco Borgomeo non nasconde l’orgoglio e spiega: “Siamo entrati tra coloro che tracciano una strada e la nuova vocazione ce la sta sta dando proprio l’ambiente Paradossalmente siamo stati sempre abituati a pensare a una contrapposizione tra ambiente e industria oggi invece vediamo come abbiamo salvato 300 posti di lavoro e riconvertito questo stabilimento grazie all’ambiente, grazie a un’economia circolare, alla possibilità di riutilizzare materiali che altrimenti finirebbero nella natura, costruire dei prodotti che altrimenti sarebbero frutto della distruzione delle montagne: ecco, tutto questo significa essere davvero green” chiosa l’imprenditore.