Unicas, la notte dei ricercatori entra in carcere

IL PUNTO – L’avvocato Sarah Grieco non nasconde l’orgoglio: “È la prima volta, si tratta di un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto come conferenza nazione poli penitenziari universitari dove sono in rappresentanza dell’ateneo di Cassino”

La conferenza stampa su Google Meet

“In quanti svariati modi la conoscenza può migliorare le società e favorire il benessere dei cittadini, anche di quelli reclusi?” E’ questo l’oggetto del dialogo che si è pensato di instaurare tra i ricercatori Unicas, i detenuti iscritti all’università e gli studenti delle classi V del Liceo scientifico “G. Pellecchia” di Cassino. Sarà un incontro interattivo da remoto, promosso dalla CNUPP, che avverrà in contemporanea in varie parti d’Italia tra i ricercatori di vari progetti per la Notte Europea dei Ricercatori, (attualmente MeetMetonight, https://www.meetmetonight.it/, Sharper, http://www.sharpernight.it/, e Societynext, http://nottedeiricercatori-society.eu/) e i detenuti di diversi istituti penitenziari dove operano Università italiane aderenti alla CNUPP.

Il tutto avverrà venerdì 26 novembre alle ore 12 nell’ambito della “Notte dei Ricercatori”, l’iniziativa a cui partecipa anche l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Per Unicas dopo i saluti del Sindaco del Comune di Ventotene, dott. Santomauro, verrà
approfondirà dal dott. Di Gregorio la storia del Carcere di Santo Stefano, con riferimenti
europei e prospettive per il futuro.

A seguire, le domande dei detenuti studenti, collegati dal Carcere di Cassino e coordinati dalla dott.ssa Sarah Grieco. I detenuti avranno la possibilità di raccontare anche la propria esperienza di studenti e di come la possibilità di studiare abbia migliorato la propria condizione carceraria e l’aspettativa di vita dentro e fuori il carcere. Il dialogo verrà animato anche dal prof. Maurizio Esposito e dalle domande di approfondimento degli studenti del liceo scientifico. Vi sarà un contributo dell’Università di Tor Vergata del lavoro svolto nel carcere di Rebibbia dalla prof.ssa Formica. Le conclusioni sono affidate al Garante dei detenuti della Regione Lazio, il prof. Anastasia.

moderare l’incontro il prof. Alessandro Silvestri, al cui termine è prevista la sottoscrizione della convenzione quadro tra UNICAS e VENTOTENE, da parte del Rettore, prof. Giovanni Betta, e del Sindaco, per l’avvio di nuove future collaborazioni di valorizzazione di un comune territorio porta d’Europa, come il progetto EVICAM “Europa per Vivere e Camminare” ha già permesso ai due Partner di sperimentare in sinergia con le Associazioni di Comuni della provincia di Frosinone, (SERAF) e di Latina (SERAL), contribuendo a far crescere la cultura europea dei giovani del Cassinate.

L’avvocato Sarah Grieco non nasconde l’orgoglio e spiega: “È la prima volta che la notte della ricerca entra in carcere. È un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto come Cnupp (conferenza nazione poli penitenziari universitari) dove sono in rappresentanza di Unicas”.

La Notte dei Ricercatori e tutto gli eventi che si svolgeranno saranno regostrati in memoria di Francesco Giampietri.