Fca, tamponi a tappeto per tutti i lavoratori

IL PUNTO – Richiesta unitaria da parte da tutte le organizzazioni sindacali. Il segretario nazionale della Fiom-Cgil a Cassino lancia l’sos: “Oltre al Suv Maserati serve un’altra vettura da immettere sulla linea della Giulietta, il lusso non basta per garantire l’occupazione”. L’appello a Zingaretti: “Il grande assente è il Governo sulle politiche industriali dell’auto”

L’assemblea in Fca del 20 novembre 2020

Nonostante la pioggia sono stati molti gli operai che, nella giornata di venerdì, hanno preso parte all’assemblea nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Tra le altre cose sono state rese note le misure che tutti i sindacati, all’unisono, hanno rivolto all’azienda per quel che riguarda l’emergenza sanitaria. Si è chiesta una maggior sicurezza per la mensa, che è l’unico momento della giornata nel quale non viene indossata la mascherina ed è poi stato chiesto di svolgere i tamponi rapidi a tappeto su tutti gli operai per la loro salute e quella dei familiari.

ADDIO GIULIETTA, MA GRECALE NON BASTA

Il segretario nazionale della Fiom Michele De Palma

Poi il segretario nazionale della Fiom-Cgil Michele De Palma ha fatto anche il punto sulla situazione interna allo stabilimento. Entro la fine dell’anno, verosimilmente tra il 15 e il 20 dicembre, Giulietta uscirà di produzione. “Sappiamo – ha detto De Palma – che nel 2021 ci sarà la messa in produzione del Suv della Maserati che andrà sulla cosiddetta piattaforma “Giorgio”, ovvero quella dove oggi ci sono Giulia e Stelvio. Questo significa che la linea della Giulietta resterà sguarnita ma, soprattutto, abbiamo visto che il segmento del lusso non è sufficiente a garantire la piena occupazione, quindi serve un modello di segmento inferiore, come Giulietta: a Cassino negli ultimi 18 mesi sono andati persi 900 posti di lavoro”.

IL GOVERNO E’ ASSENTE

Michele De Palma, Rosa D’Emilio e Donato Gatti

Sempre De Palma ha poi evidenziato: “Io credo che la Fiom-Cgil di Cassino sta facendo un grande lavoro con il tavolo regionale sull’automotive. Credo però che il presidente della regione Lazio in quanto leader di un grande partito di maggioranza al Governo del Paese, dovrebbe aprire un tavolo nazionale: il grande assente è proprio il Governo sulle politiche industriali dell’auto. La Fiom ritiene fondamentale gli investimenti per implementare su Giulia e Stelvio le alimentazioni eco e il lancio del nuovo modello Grecale. Questo cambiamento si può realizzare investendo anche sull’occupazione attraverso il ricambio generazionale, la formazione e la rimodulazione dell’orario di lavoro compresa la sua riduzione utilizzando il Fondo nuove competenze, una svolta che va praticata anche nella filiera ad esso collegata a partire dalla componentistica”.

IL SINDACATO NON VA IN QUARANTENA

Donato Gatti e Michele De Palma

Infine il segretario nazionale della Fiom-Cgil non nasconde l’orgoglio per il lavoro che prosegue nonostante la difficile situazione. E spiega: “Il sindacato non va in quarantena, nonostante le avverse condizioni meteorologiche la presenza dei lavoratori è stata notevole anche perchè l’anno che sta per aprirsi porterà molte novità. La situazione occupazionale dello stabilimento di Cassino desta preoccupazione, per i volumi produttivi dell’Alfa che non garantiscono la piena occupazione con la conseguenza del ricorso agli ammortizzatori sociali La Fiom sta sollecitando il Governo ad aprire un confronto sul futuro del settore, strategico per il nostro Paese vista la fusione del prossimo anno tra FCA e PSA e si è mobilitata per raggiungere una intesa tra sindacati, governo e azienda per il rilancio dello sviluppo ecocompatibile, per tutelare l’occupazione e garantire un futuro ai giovani del nostro Paese”.

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