“Famiglie senza più lavoro, con il Covid i poveri a Cassino sono aumentati del 20%”

IL PUNTO – La direttrice della Caritas snocciola i numeri: “Negli ultimi mesi tantissime richieste e ora anche gli uomini superano la vergogna, non vengono più solo le donne”. Domani parte la colletta alimentare dematerializzata. Maccaro: “Cambia la forma, non cambia la sostanza”. I dettagli illustrati oggi in conferenza stampa

La conferenza stampa di oggi in Comune

“Cambia la forma, non la sostanza” della 24esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: quest’anno nei supermercati italiani si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro. A fine colletta, il valore complessivo delle card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti di prima necessità.

Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e verrà distribuito con le consuete modalità alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 di persone in tutta Italia. Le Card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni disicurezza sanitaria. 

I punti vendita aderenti all’interno del comune di Cassino sono quelli aventi le insegne: Panorama, EuroSPIN, LIDL, Decò supermercati e Sebón. La storica iniziativa del Banco Alimentare oltre ad essere “dematerializzata” non si esaurirà in una sola giornata, ma per 18 giorni (dal 21 novembre all’8 dicembre) le card saranno in distribuzione nei punti vendita che aderiranno alla Colletta e potranno essere acquistate anche on line www.mygiftcard.it , www.amazon.it e www.esselungaacasa.it.

Durante la conferenza stampa congiunta che si è svolta oggi alla presenza del sindaco di Cassino Enzo Salera, l’assessore ai servizi sociali Luigi Maccaro, la professoressa  Maria Rosaria Lauro  direttore aggiunto CARITAS diocesi Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo; e il dottor Matteo Fanelli, direttore del Banco Alimentare del Lazio. A moderare l’incontro il professore Gianfranco Miele, responsabile di zona del Banco Alimentare sono stati dati alcuni numeri in merito alla colletta alimentare.

A Cassino, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state distribuite dal Banco Alimentare del Lazio oltre 78 tonnellate di cibo a 6 Strutture Caritative che a loro volta aiutano 941 persone che vivono in uno stato di difficoltà. “Chiediamo perciò a tutti – ha detto l’assessore Maccaro – la testimonianza che un gesto semplicissimo di carità, può contribuire a non far vincere l’individualismo, preoccupazione espressa recentemente anche dal Presidente Mattarella”.

I responsabili hanno evidenziato: “Negli ultimi 5 anni, con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 41.628 tonnellate di cibo equivalenti a 83.256.082 pasti per persone bisognose”. “I mesi trascorsi – dichiara Giuliano Visconti Presidente del Banco Alimentare del Lazio – hanno visto la nostra realtà confrontarsi con l’emergenza Covid19. Tra le famiglie è cresciuta una grande domanda di un aiuto. Purtroppo le previsioni future fanno temere il peggio ma siamo decisi a portare avanti con ancora più determinazione la nostra opera di solidarietà. Abbiamo bisogno del contributo di tutti.” 

Ed è proprio su questo punto che si è soffermata la professoressa Lauro, che ha evidenziato: “Durante il 2020, con l’esplosione della pandemia, la povertà a Cassino è aumentata di circa il 20%. Sono sempre di più le persone che bussano alle porte della Caritas. E non si tratta solo di stranieri. Anzi, sono soprattutto italiani, provenienti da famiglie “normali” che vivevano con il reddito di lavoratori ma che ora non hanno più un lavoro”.

Tutta colpa del Covid o la curva della povertà era già in salita da anni? “Dal 2008 – spiega la direttrice della Caritas – questo trend è in forte crescita, negli anni abbiamo avuto alti e bassi: in questi ultimi mesi si è registrato un vero e proprio boom. Con una novità: adesso si iniziano ad esporre anche gli uomini di casa; prima, per la vergogna, mandavano avanti spesse volte le donne. Colgo l’occasione per dire che, chi vuole venire in Caritas, può farlo su appuntamento, anche telefonico, quindi invito tutti a superare la vergogna perchè non c’è nulla di cui doversi vergognare”.