Il Pd si spacca sul congresso, Grieco lancia un pont…one: “Al voto subito, nessun veto sui nomi”. Ma in maggioranza…

CASSINO – Il circolo è diviso: militanti e attivisti storici chiedono il rinvio in primavera. Di Rollo accelera, Fionda frena. Salera è attendista, la minoranza attacca. Tutte le posizioni in campo. Parla anche il segretario provinciale Luca Fantini: “Ho piena fiducia nei dirigenti locali del partito”

Enzo Salera e Romeo Fionda

Sì, no, forse. Il congresso del circolo Pd di Cassino diventa un caso. Doveva essere celebrato entro il 30 novembre, ma quando mancano solo 13 giorni a quella data non c’è ancora nessun appuntamento in calendario, nessuna convocazione degli iscritti. Il commissario di circolo Romeo Fionda, del resto, è uno di quelli che appartiene all’ala degli “attendisti”, ovvero rimandare tutto alla prossima primavera, quando, si spera, non ci saranno più restrizioni dovute all’emergenza sanitaria e il congresso si potrà celebrare in presenza.

Ma è evidente che in politica i mesi valgono anni e dunque l’attuale quadro potrebbe non esistere più. Per questo il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo insiste per celebrare il congresso adesso e per far convergere la più ampia maggioranza sul nome del giovane Pierluigi Pontone, al momento candidato “in pectore” in quanto il commissario Romeo Fionda sembrerebbe non interessato alla corsa alla leadership.

CHI SPINGE SULL’ACCELERATORE 

A capeggiare la corrente di quelli che chiameremo i “velocisti”, ovvero coloro che fanno le fughe in avanti per celebrare subito il congresso c’è il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e, con lei, alcuni consiglieri comunali del Pd che sostengono la candidatura di Pontone. Ma Di Rollo trova sponda anche nella collega di partito, non organica alla maggioranza, che non ha ruoli in amministrazione ma che ha sempre un peso specifico nel Pd: stiamo parlando di Sarah Grieco. Da noi interpellata ha spiegato: “Non trovo assolutamente un’anomalia fare il congresso subito, anzi. Certamente serve una capacità di sintesi e di dialogo, quella che ha avuto la federazione provinciale per l’elezione di Luca Fantini. E dobbiamo dire grazie ai nostri dirigenti provinciali altrimenti oggi saremmo senza una guida. A Cassino dobbiamo avere la stessa capacità.

Enzo Salera e Sarah Grieco

La candidatura di Pierluigi Pontone? Credo sia giusto che il candidato alla segreteria sia espressione della maggioranza del partito, in questo caso specifico dell’amministrazione comunale, io non metto veti”.

C’E’ CHI DICE NO

Ma, come detto, per una parte del Pd che accelera, c’è anche chi resta con il freno a mano tirato. “Non c’è nessun problema interno, l’unico problema oggettivo deriva dal fatto che dovendolo fare online dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di poter votare, altrimenti potrebbe essere facilmente contestato” spiega il sindaco Enzo Salera: lui certamente non si iscrive alla corrente dei “velocisti”, restando al paragone ciclistico potrebbe essere definito uno “scalatore”. E insieme a lui tanti dirigenti e militanti che provengono dal Pci-Pds-Ds. Alcuni perchè sono nostalgici dei congressi in presenza e non si rassegnano a “zoom”, altri perchè, pur non dicendolo esplicitamente, hanno forti perplessità sul nome di Pierluigi Pontone: la scarsa esperienza e la poca militanza nel partito, non giocano certamente a suo favore anche se, con i suoi voti, ha portato un contributo decisivo alla lista: risulta essere infatti il secondo dei non eletti. 

Pierluigi Pontone e Fabio Vizzacchero

Soprattutto, a non volere il congresso, c’è la minoranza del partito. La delegata all’assemblea nazionale Maria Palumbo spiega: “Visti gli eventi che in questo momento particolare investono l’ Italia, il congresso del Pd non è sicuramente la priorità. Anche perché i tempi per una discussione partecipata e democratica (vincolo principale di un grande partito, tale il PD) non ci sono. La iattura principale è che qualche “pseudo gruppo Pd” voglia creare un partito ad Personam , invitandoti ad un tavolo già apparecchiato”.

Gli fa eco Angela Incagnoli: “Considerato il delicato momento emergenziale e le difficoltà oggettive di svolgerlo, ti direi subito no il congresso deve essere rinviato, ma il discorso è più ampio. Non siamo preclusivi soprattutto sul nome del singolo. Anche se il singolo non si è mai presentato, non ha cercato noi e non si è proposto formalmente con una mozione quindi non conosco nello specifico ciò che intende fare. Dovrebbe essere aggregante, e dovrebbe dimostrarsi tale, ma questo non è riferito a Pontone, ma è un principio da applicarsi a qualunque candidato. Quindi sarebbe brava la maggioranza nel cercare le condizioni, ma sino ad ora non l’ha cercate. Maggioranza che per definirsi tale dovrebbe scaturire da un congresso e non da consultazioni legate a gruppi di tessere”.

Più morbido Mirco Savelli, che è comunque restio al congresso, e spiega: “Chi è minoranza resta minoranza, non certo possiamo dare noi un nome, ma mi sembra evidente che però non può essere imposto, in questa fase serve un nome super condiviso”. Contro il congresso-lampo si schiera anche Fernando Cardarelli, che rappresenta la lista “Salera sindaco” all’interno del partito, quindi fa parte della maggioranza, ma facendosi portavoce anche di alcuni storici militanti del partito dice: “Secondo me, oggi, non ci sono le condizioni per fare il congresso”.

Fernando Cardarelli e Rosario Iemma

DAL VANGELO SECONDO LUCA

Ricapitolando: tanti militanti storici del Pd, una parte della minoranza e finanche il sindaco sarebbero propensi al rinvio. Un dirigente di peso come Barbara Di Rollo, alcuni consiglieri comunali e l’area che fa riferimento a Sarah Grieco sarebbero invece  pronti a celebrare subito il congresso e ad incoronare Pierluigi Pontone. Come se ne esce? Lo abbiamo chiesto a chi è oggi, ancor prima che il leader provinciale del Pd, l’emblema del fatto che quando si trova una sintesi il partito è più forte. Stiamo parlando di Luca Fantini. Lui è stato eletto segretario su zoom mentre imperversava la prima ondata del Covid e dunque era impossibile svolgere i congressi in presenza.

Luca Fantini e Enzo Salera

Da noi contattato spiega: “Il regolamento dice che il congresso può essere svolto laddove si può fare anche la votazione online. La votazione online si può fare solamente nei casi in cui c’è una candidatura unitaria. In quel caso – così come da regolamento nazionale – non importa quante persone voteranno, ma in caso contrario è impossibile celebrarlo”. Tradotto dal politichese all’italiano il messaggio di Fantini è il seguente: non ci sarà nessuna ingerenza da parte della Federazione, dovrà essere Cassino a valutare se riesce a trovare una sintesi e convocare il congresso con un unico candidato. Il segretario provinciale non si sbilancia e non fa il tifo per nessuna delle due parti, però sottolinea: “Ho piena fiducia nel gruppo dirigente del Pd di Cassino che ha dimostrato di saper gestire situazioni molto complicate”.

Questa volta ci riuscirà?