Le pagelle di domenica 15 novembre

RUBRICHE – Tutte le facce del Covid, dall’emergenza sanitaria a quella economica passando per il pasticcio dei bonus: Grossi mette i “puntini sulle i”, Corte tenta di eliminare un’ingiustizia. A Cassino, invece, la maggioranza fa uno scivolone a favore dell’opposizione. Un’assenza ingiustificabile. Per Vizzacchero è la seconda in poche settimane. Ecco perchè

DANILO GROSSI

Crisi sanitaria da un lato, crisi economica dall’altro. L’assessore alla cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi, uno dei più fedeli e vicini collaboratori del sindaco Enzo Salera, in 48 ore ha voluto mettere i famosi “puntini sulle i”, affrontando entrambi i punti. Per quanto riguarda l’emergenza sanitaria ha evidenziato: “Riuscire  ad evitare la zona rossa è un grande, grandissimo risultato per il Lazio. E finora non ho visto una e dico una posizione pubblica che metta in risalto questo. Quanto siamo stati bravi noi e quanto siano state accorte le istituzioni regionali nelle scelte fatte a partire dalla cabina di regia con a capo il Presidente Zingaretti. Si, forse è pure un po’ fortuna, ma molto, molto meno rispetto alla prima ondata visto che stavolta si è avuto il tempo di preparare il tutto”.

Poi c’è la crisi economica, la malavita che potrebbe mettere le mani su strutture alberghiere, e non solo. Soprattutto in una terra di confine come il Basso Lazio. Grossi ha implicitamente ricordate le tante battaglie fatte per la legalità a Cassino e ha quindi evidenziato: “Gli atteggiamenti camorristici non nascono dall’oggi al domani; gli atteggiamenti camorristici sono già tra noi e vengono costruiti nel tempo ramificando persone, società ed interessi nell’economia legale o cercando di avere interessi all’interno degli appalti pubblici. Contrapporci a questo sistema marcio deve diventare la nostra priorità. Per chi ha sempre lottato e sempre creduto nella legalità, per chi può contrapporre la propria onestà e la propria storia questo deve diventare l’obiettivo primario su cui fondare il proprio impegno civico”.

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

VOTO 8

DOMENICO CORTE

Con la didattica a distanza e il potenziamento dello smart working sono sempre di più le persone connesse ogni giorno in Italia e che pertanto hanno bisogno di una connessione e, spesse volte, anche di nuovi dispositivi. Per questo il Governo ha varato una misura molto interessante e dagli ottimi propositi: il bonus pc. Giustamente potranno accedervi solo coloro sotto una determinata soglia di reddito. Poi però il Governo, per complicarsi la vita e complicarla ancor di più a coloro che vorrebbero fare domanda, ha inserito una serie di clausole che diventa praticamente quasi impossibile ottenere il bonus. Tra i requisiti di tale bando è infatti previsto che possono accedere al bonus solo coloro che sceglieranno la migliore connettività possibile nella loro zona ad almeno 30 megabit al secondo in download (15 in uplood), velocità che purtroppo non è disponibile in moltissimi comuni, in particolare nei più piccoli che risultano essere ancora sprovvisti di Banda Ultra Larga (Fibra).

Il referente dell’Anci della provincia di Frosinone, l’ex sindaco di Coreno Ausonio Domenico Corte, ha fatto presente come nell’elenco predisposto da dette regioni, e pubblicato sul Sito di Infratel, tra i 175 comuni individuati dalla regione Lazio ed i 49 della Provincia di Frosinone, risultano diversi comuni che al momento non hanno la possibilità di raggiungere i 30 megabit in quanto sprovvisti di fibra ottica. Ha quindi scritto all’Anci Lazio per chiedere che si faccia pressione affinchè il bando venga rivisto. E ha suggerito: “Forse sarebbe stato più opportuno assegnare e consegnare i voucher direttamente ai cittadini richiedenti senza il passaggio degli operatori, in modo da non fare discriminazioni per comuni e consentire una maggiore libertà di scelta del prodotto ed evitare concentrazioni di mercato”. Singolare che nessun’altra istituzione della provincia  abbia sentito il dovere di unirsi all’appello del referente dell’Anci.

L’esperienza al servizio del territorio

VOTO 7

FABIO VIZZACCHERO

Lunedì era in programma la riunione della settima commissione del Comune di Cassino. Si tratta della commissione di controllo e garanzia. La maggioranza all’interno della commissione è sempre del centrosinistra, che vanta 4 membri su 7, ma la presidenza, da regolamento, spetta all’opposizione. A presiederla è il consigliere Massimiliano Mignanelli. In quella riunione si voleva discutere, delle altre cose, del perchè spesse volte i consiglieri comunali hanno difficoltà nell’ottenere risposte quando fanno domanda di accesso agli atti. Ebbene: nessuno dei quattro consiglieri comunali di maggioranza si è presentato. Neanche il segretario comunale. Dunque la presenza dei soli tre consiglieri di opposizione non è stata sufficiente a raggiungere il numero legale. L’unico che correttamente ha avvisato che non sarebbe potuto essere presente è stato il consigliere Daniele Longo. Non hanno fatto altrettanto i consiglieri Tommaso Marrocco, Edilio Terranova e Fabio Vizzacchero. Magari avranno avuto anche ottimi motivi per essere assenti, ma pubblicamente nessuno li ha resi noti, fornendo così un assist al leader dell’opposizione Salvatore Fontana che ha potuto insaccare a porta vuota, domandando: “Cosa avranno da nascondere?”.

Probabilmente nulla, ma la forma è sostanza. E questa volta il ricorso al prefetto da parte delle opposizioni appare meno pretestuoso rispetto ad altre circostanze. Un’assenza ingiustificabile che vale una insufficienza all’intera maggioranza. E un voto ancora inferiore al consigliere Fabio Vizzacchero. Lui è stato assente in commissione ma per di più è assente dalla scena politico-mediatica ormai da settimane. Durante l’estate è stato in prima linea nel pubblicizzare i rendering della nascitura pista ciclabile. Quando la pista, o meglio la corsia ciclabile è diventata realtà, e sono divampate molte polemiche – alcune strumentali, altre giuste – il consigliere che ha lavorato al progetto della ciclabile è scomparso dalla scena ed è toccato a Riccardo Consales fare da paravento a tutte le critiche sollevate. L’ex assessore all’ambiente ha rivendicato la bontà della scelta fatta e ha evidenziato le analogie con l’avvio della raccolta indifferenziata. Sull’assenza alla riunione, invece, nessuno ha detto nulla. 

Il silenzio rimbomba più delle parole

VOTO 4