La Campania diventa zona rossa. Il Lazio tra attese e… Speranza

ULTIM’ORA – La misura entra in vigore domenica: salgono a nove le regioni arancioni. Ecco come cambia il “colore” della cartina dell’Italia. L’ira di De Luca: “Se bisogna stare al Governo con questi personaggi, meglio mandarli a casa. Si salvano 3 o 4 ministri”. Arriva anche l’ordinanza del sindaco Ferdinandi: ecco i numeri di Piedimonte San Germano

La Campania diventa zona rossa. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha appena firmato l’ordinanza, valida anche per la Toscana. Significa che in queste due regioni non si potrà più entrare ed uscire, se non per comprovate esigenze, e sono vietati anche gli spostamenti tra le province, oltre ad un’altra serie di restrizioni. Al momento, invece, il Lazio resta ancora zona gialla, ma non è escluso che il ministro Speranza possa emanare nei prossimi giorni un’ordinanza che faccia passare la Regione in zona arancione. L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha messo in guardia su questo pericolo.

Ecco dunque come cambia il “colore” della cartina dell’Italia: in base al monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore della sanità e del ministero della Salute aumenta il numero delle regioni in zona rossa. Sono sette perché a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Val d’Aosta si aggiungono, in base ai dati della settimana dal 2 all’8 novembre, Campania e Toscana. Le Regioni in zona arancione salgono a 9 con Emilia-Romagna, Friuli e Marche che si uniscono ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Restano gialle Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto.

L’IRA DI DE LUCA

Le misure entreranno in vigore domenica. Oggi intanto il presidente della regione Campania De Luca ha commentato: “Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo, anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”, rincara la dose De Luca, in diretta Fb. “Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo – ha sottolineato – perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l’invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti”. 

PIEDIMONTE SAN GERMANO

Ma intanto alcuni comuni del Lazio varano altre misure restrittive. Il Sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi, che si trova a fare i conti con la seconda ondata di Covid che ha interessato la sua città, al fine di contrastare l’aumento dei contagi, ha  emesso un’ordinanza volta a limitare possibili assembramenti e accessi presso gli uffici comunali e invita la cittadinanza ad usufruire di mezzi di comunicazione a distanza.

In una nota il Sindaco interviene affermando – “ le misure adottate per contingentare l’afflusso di utenti presso la casa comunale si sono rese necessarie al fine di controllare e arrestare l’avanzata dei contagi nella nostra città. Il messaggio che rivolgo ai miei cittadini è quello di recarsi in comune solamente per pratiche in cui la presenza risulta indispensabile, sempre naturalmente previo appuntamento. Per tutte le altre attività sono stati messi a disposizione mezzi di comunicazione a distanza come mail, pec e contatti telefonici per conferire con i nostri dipendenti. Queste misure sono necessarie ed indispensabili. Abbiamo verificato, come rispettando le regole, in pochi giorni, la curva dei contagi registra un buon calo, con 38 residenti positivi e 56 negativi, rispetto ai 43 di inizio settimana.  Abbiamo avuto un calo del 50% e questo significa che le misure restrittive adottate in queste settimane hanno dato riscontri positivi.”

“Confido nella buona volontà di tutti i miei concittadini e nella consapevolezza del periodo delicato che stiamo vivendo. Le precauzioni che chiedo a tutti di adottare sono estremamente necessarie per evitare l’ulteriore espandersi dei contagi e la adozione di più severe e pesanti disposizioni”. Così in conclusione il Sindaco Ferdinandi.