Coordinatori da un lato, consiglieri dall’altro: centrodestra in frantumi

CASSINO – Riunione all’Edra Hotel: la coalizione aggiunge un altro logo a quello dei partiti ma i consiglieri stanno tutti con D’Alessandro e si smarcano dal documento contro Salera. I seguaci di Abbruzzese non mollano sulla “questione morale” e mettono nel mirino gli “opinion leader”. Torna in campo Sebastianelli. Il ruolo chiave dell’ex sindaco e l’offerta a Fratelli d’Italia per essere rappresentati in Consiglio. Dove la lista di Carmine Di Mambro…

La riunione di ieri all’Edra Hotel

I coordinatori dei partiti delle liste siedono al tavolo con Mario Abbruzzese. I consiglieri stanno con Carlo Maria D’Alessandro: questa è quanto accade nella coalizione di centrodestra all’ombra dell’abbazia.

L’ex presidente del Consiglio regionale sembra infatti aver perso il suo ruolo centrale e di leadership e in molti sono sul fronte opposto: quello capitanato dall’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro che può contare sul sostegno di molti consiglieri comunali: in primis il capogruppo della Lega Franco Evangelista.

Dopo che nei giorni scorsi il coordinamento del centrodestra aveva diramato un comunicato nel quale attaccava duramente il sindaco Salera (LEGGI QUI: “Non siamo forcaioli come gli eredi del Pci, ma Salera faccia chiarezza” ), si sono molti plicati i distinguo.

C’E’ CHI DICE NO

“C’è un Centrodestra, quello consiliare, e come tale ci dissociamo da qualsiasi documento o atto reso noto in questi giorni – i consiglieri Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua della Lega e Francesca Calvani di Forza Italia fanno chiarezza – Siamo stati eletti dai cassinati e siamo i rappresentanti del Centrodestra in assise. Tutto quello che proviene da un’opposizione extraconsiliare non trova riscontro nelle nostre posizioni. Confidiamo nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, a loro e solo a loro spetta analizzare le dinamiche dei fatti e trarre le adeguate conclusioni ed eventualmente, qualora si renda necessario, intervenire in maniera adeguata. Per questo ci dissociamo da quanto apparso sui social a nome di un fantomatico Centrodestra cittadino del quale non siamo parte. C’è la legge, ci sono i magistrati, a loro il compito di fare chiarezza> hanno puntualizzato Evangelista, Bevilacqua e Calvani”.

L’OFFERTA A FDI

Cosa significa, al netto della questione affrontata nel documento, ovvero quella giudiziaria? Semplice: che i consiglieri del centrodestra stanno tutti con Carlo Maria D’Alessandro. E secondo quanto trapela da fonti di solito beninformate il fronte civico di “Liberi e Forti” avrebbe proposto agli esponenti di FdI che non hanno rappresentanti in Consiglio di avanzare le loro proposte. Le porteranno avanti i consiglieri Bevilacqua, Evangelista e Calvani. Non solo, c’è un altri elemento sul quale si inizia a ragionare. Il punto è il seguente: Mario Abbruzzese siede in Consiglio in quanto candidato sindaco. Ha preso il posto che, nel conteggio dei seggi, sarebbe andato alla lista di Carmine Di Mambro. Abbruzzese non ha mai fatto un passo indietro per lasciare posto a Di Mambro, ma “non può non tenere conto che occupa lo scranno di Carmine” è il ragionamento fatto dall’ex sindaco co i suoi uomini di fiducia. Come a dire: Abbruzzese, in Consiglio, non padrone al 100% neanche del suo voto, oltre a non controllare il resto del gruppo.

UN ALTRO LOGO

L’ex presidente del Consiglio regionale sembra però non curarsi di tale circostanza e ieri sera, visto che i ristoranti sono chiusi, ha radunato i suoi in un noto Hotel della città. Nel pomeriggio è stata diramata una nota dove si evidenzia: “La riunione ormai istituzionale di Lega, FdI, FI e Cambiamo! si è arricchita per la partecipazione del gruppo civico “Cassino protagonista”, che vuole contribuire alla costruzione di un Centrodestra forte e unitario. L’avv. Vincenzo Marrone, uno dei promotori della nuova formazione, ha motivato la sua adesione al progetto per il carattere chiaramente inclusivo della coalizione, ben diverso dallo spirito di altri tentativi, e ha affermato la volontà di contribuire attivamente a un’opposizione costruttiva per la costruzione di un’alternativa a un centrosinistra chiaramente non adeguato al governo cittadino”.

LA BORDATA AGLI OPINION LEADER

Il coordinamento del centrodestra è tornato sulla questione morale ed ha evidenziato: “È stata ribadita l’importanza della questione morale già posta, sulla quale si ritiene di dover impegnare il sindaco Salera a una discussione esclusivamente politica, checché ne pensi qualche presunto “opinion leader”. Sono state tracciate altresì, sulla scorta delle proposte ampiamente formulate dai coordinatori dei partiti.

L’elemento essenziale del Centrodestra per Cassino, l’elemento che lo rende di fatto differente, è la volontà di essere una piattaforma completamente aperta a chiunque si riconosca nei valori della coalizione, senza pregiudiziali e libera da rancori e personalismi. Non è il momento delle polemiche sterili e strumentali, volte alla balcanizzazione di un quadro politico complesso. 

TORNA IN CAMPO SEBASTIANELLI

Il quadro è insomma molto complicato. Non sarà facile arrivare ad una sintesi. Serve la giusta esperienza di politici “navigati” che ben conoscono il ruolo della mediazione. Ecco che allora scende in campo l’ex assessore e consigliere comunale del centrodestra Giuseppe Sebastianelli. In una nota spiega: “È veramente difficile per me rimanere in silenzio e non dare un contributo ad una squadra, ad un gruppo, alla città a cui appartengo, ad una parte politica che mi ha permesso di  rappresentare Cassino per tanti anni in Consiglio comunale.
Non posso restare indifferente nel leggere tutti i giorni di iniziative di una parte del centrodestra unito  per Cassino che viene sconfessato  dai rappresentanti eletti in consiglio comunale  e viceversa

Mi permetto di dare qualche timido consiglio, qualche piccolo ed umile suggerimento, convinto che sia necessario mettere da parte gli insulti e la pratica della denigrazione dell’avversario politico e ricordarci che la politica è un’arte bellissima che deve permetterci di misurarci solo ed esclusivamente attraverso l’esercizio democratico del voto: so bene che è il tempo  dei selfie e dell’apparire, ma so anche bene che per stare insieme  ci vuole il collante del rispetto, di chi ama la propria  città più che la propria  carriera politica. Non credo che  sia  possibile  ancora dividersi perché  è già stato fatto e pure bene.


Adesso, lentamente, va trovata la formula per tornare insieme, ognuno con le proprie esperienze, con l’amore per la propria città, oggi più di ieri e domani ancora di più per il momento difficile che il mondo intero vive. Sono certo che  tutti possano partecipare a questo progetto e nessuno può e deve essere escluso, ma è anche chiaro che chi ha ben diviso non può essere anche chi ricuce. Una volta uniti, poi, le scelte le sottoponiamo ai nostri  cittadini  e saranno loro  a scegliere il miglior candidato e il miglior programma”.

In tutto questo marasma, una cosa appare evidente. Che il centrodestra dovrà necessariamente giungere ad una mediazione per provare a fare un’opposizione compatta. E, ad oggi, il gruppo dell’ex sindaco sembra avere un grande potere contrattuale. Il primo passo per distendere gli animi potrebbe venire da Abbruzzese: dimettersi da consigliere. In un solo colpo darebbe il via libera a Di Mambro e, inevitabilmente, creerebbe un ponte laddove aumentano i fossati.