“I democratici Usa insegnano: ora anche nel Pd si dia spazio alle donne”

L’INTERVISTA – Il circolo locale di Cassino si avvia verso il congresso. Scatta il toto-nomi per la segreteria, ne abbiamo parlato con Sarah Grieco. Riflettori anche sulla ciclabile e sul caso delle presunte firme false. Ecco le riflessioni della pasionaria dem

“Dal canto mio, sono in un periodo molto “intenso”, su più fronti. Non riuscirei a gestire il ruolo di segretario con il giusto impegno. Chi mi conosce sa che non mi piace “scaldare le poltrone.” Ma questo non vuol dire affatto che farò mancare il mio apporto concreto”. Quando ormai mancano poche settimane al congresso del Pd di Cassino, salvo ulteriori rinvii, abbiamo parlato del futuro del circolo cittadino dem con l’attivista di lungo corso, già consigliere comunale e da sempre in prima linea nel circolo locale: la pasionaria dem Sarah Grieco. Che lancia ponti all’amministrazione comunale e invita a ricercare l’unità. Focus anche su alcune questioni amministrative e sulle recenti vicende di cronaca giudiziaria.

 Il Pd si avvia, finalmente, al congresso per il rinnovo di circolo: quali sono le basi sulle quali ricostruire il Pd a Cassino?

“Si, è sottolineo “finalmente”. Sono cosciente che in un periodo difficilissimo come questo, dove ognuno vive la propria emergenza come può, un congresso potrebbe sembrare “cosa stonata” o, comunque, quantomeno rinviabile. Ma sono convinta che la ricostruzione, o meglio, la costruzione di un luogo di elaborazione ed azione politica, possa dare un contributo, anche e soprattutto in un momento duro come questo.  Mai come oggi il mestiere del sindaco si fa complicato: c’è una comunità che ti guarda, che cerca rassicurazioni e ti ritrovi a dire dei no, a chiudere piazze; insomma, a fare scelte scomode. Credo che ci sia bisogno della collaborazione e del contributo di tutti. Credo che il circolo dovrebbe ripartire da qui”. 

 Negli ultimi giorni circola il nome di Pierluigi Pontone per la segreteria: cosa ne pensi? Anche Sarah Grieco potrebbe aspirare alla segreteria o  non è interessata?

“In verità ho sentito diversi nomi circolare in questi giorni. Conosco bene Pierluigi, così come Romeo od altri. Non nutro preclusioni nei confronti di nessuno; mi aspetto però che chiunque sia, si rimbocchi realmente le maniche per questo partito, assumendosi non solo la visibilità ma soprattutto la responsabilità e il coraggio che il compito del segretario richiedere. E poi, in un giorno che vede l’elezione a vicepresidente degli Stati Uniti, una donna, non posso che augurarmi che sia dato spazio anche a loro. Dal canto mio, sono in un periodo molto “intenso” , su più fronti. Non riuscirei a gestire questo ruolo con il giusto ‘impegno. Chi mi conosce sa che non mi piace “scaldare le poltrone.” Ma questo non vuol dire affatto che farò mancare il mio apporto concreto, così come credo di aver sempre fatto in questo partito”. 

In ogni caso il congresso potrebbe essere l’occasione per risanare alcune fratture. Il rapporto con l’amministrazione di centrosinistra e con il sindaco Enzo Salera non è idilliaco: quali sono secondo te gli errori commessi dal sindaco in questa fase?

“Forse gli errori sono stati reciproci. Uno fra tutti: la mancanza di dialogo. Ma un percorso è già avviato e c’è tempo per ricucire. Una dialettica franca all’interno di un partito, e non indiscrezioni che escono di tanto in tanto sulla stampa, non potrà che aiutare”.

Senza dare voti o giudizi. Molto ti sei battuta negli anni passati per la pista ciclabile. Come giudichi la corsia in centro?

“Ho apprezzato l’intenzione e l’attenzione che si sono voluti dare al tema; ma non vorrei che il mancato utilizzo della corsia ciclabile possa essere fonte di equivoci. Per rendere la ciclabilità un modo di spostarsi e di vivere la città, servono infrastrutture innanzitutto sicure, dove far circolare da soli, anche i giovanissimi. Ed oggi, purtroppo, non è così. Ricordo ancora le parole dell’assessore alla mobilità di Copenaghen quando, in un’intervista, affermava che servono piste ciclabili che funzionano, non campagne di sensibilizzazione. Sarei partita dal Piano urbano del traffico e da una ricontrattazione del contratto per gli stalli a pagamento. Spero che ci sia ancora la possibilità per rivedere la corsia ciclabile”. 

Non possiamo chiudere l’intervista senza un accenno ai fatti di stretta attualità. Le presunte firme false del Pd raccolte in occasione della comunali. Che idea ti sei fatta in merito?

Ritornando ad una delle incomprensioni  nate con il sindaco Salera, a cui facevi riferimento,  non aver formato la lista PD dopo aver corso alle primarie, rientra di sicuro fra quelle. Mi sono dedicata alla campagna, ho dato il mio appoggio al giovane Marco Ricci, il presidente de “La città che vorrei”, che, come sai, nella lista Pd ha raggiunto un risultato ragguardevole. Ma non mi sono occupata degli adempimenti formali connessi. Quindi non posso che attenermi a quello che leggo sui giornali e che, di certo, non aiuta”.