Movida senza freni, alla faccia del Covid!

IL FATTO – A Cassino Piazza Labriola strapiena anche dopo la chiusura dei bar. Monito del sindaco: “Abbiamo dimostrato di non avere meritato di essere stati inseriti in una regione gialla, servono le sanzioni”. Domani vertice urgente in Comune. E intanto a Pontecorvo il primo cittadino chiude le scuole per dieci giorni

Movida senza freni a Cassino. Piazza Labriola strapiena di gene nel primo sabato di “coprifuoco”. Dalle 18, quando hanno chiuso i locali, e fino a poco prima delle 21.30, centinaia di ragazzi si sono riversati in piazza Labriola. Il sindaco Enzo Salera ha allertato polizia e carabinieri. Ha invitato polizia e carabinieri ad intervenire e a far scattare subito le sanzioni. Intanto domani mattina è previsto un vertice urgente in Comune. Tra le misure che si intendono adottare c’è la sospensione dell’isola pedonale.

Spiega Salera: “In tutto il periodo di febbraio-marzo non abbiamo superato i 60 positivi Covid residenti a Cassino.Oggi, che siamo solo all’inizio di questa seconda ondata, a Cassino, abbiamo superato le 360 persone residenti positive al Covid. Di questi una decina di nostri concittadini sono attualmente ricoverati. Se il governo ha ordinato la chiusura dei bar e ristoranti alle ore 18 non è perché al Presidente Conte o ai i ministri non piaccia lo spritz, o per il masochismo di voler fare male a migliaia di attività commerciali; è stato fatto per evitare assembramenti, proprio quelli che ci sono stati oggi.

Ho già comunicato al Prefetto la mia preoccupazione e in settimana chiederò ufficialmente una presenza fissa delle forze dell’ordine e, se fosse possibile, anche dell’esercito oltre a delle ordinanze di chiusura di intere zone. Una misura triste, ma che sono costretto a prendere viste le immagini di questo pomeriggio. Purtroppo, come sta avvenendo in altre città, anche a Cassino abbiamo dimostrato di non avere meritato di essere stati inseriti in una regione gialla. E se non corriamo subito ai ripari, la Sanità si troverà velocemente nella terribile situazione di non poter curare tutti. Come è avvenuto lo scorso marzo a Bergamo, con migliaia di morti. Questo non può e non deve avvenire!

Intanto il sindaco di Pontecorvo Anslemo Rotondo per provare a frenare la curva dei contagi annuncia la chiusure delle scuole per dieci giorni a partire da lunedì prossimo.