Firme false e congresso, giorni “caldi” nel Pd di Cassino

POLITICA – Proseguono le indagini della magistratura, intanto il partito è concentrato sul rinnovo della segreteria. Si cerca un accordo unitario con la minoranza. Che ora trova sponda in quella parte di maggioranza che nutre qualche perplessità sul nome candidato individuato

Giorni “caldi” nel partito democratico di Cassino. Si giocano contemporaneamente più partite, su più fronti. C’è quello giudiziario, intanto. Secondo quanto trapelato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi, alcune decine di persone convocate in commissariato avrebbero disconosciuto la loro firma messa a sostegno del Pd all’atto della presentazione della lista alle scorse elezioni comunali. Le indagini proseguono e nelle prossime settimane potrebbero esserci degli sviluppi. L’attuale commissario del Pd, Romeo Fionda, da noi interpellato per avere una dichiarazione sul tema spiega: “Nel 2019 non mi sono occupato della raccolta delle firme, come ho fatto invece tante volte nella elezioni degli anni scorsi, quindi so quello che apprendo dalla stampa, nulla di più e nulla di meno”.

Più esplicito il sindaco Enzo Salera. Non ha curato personalmente la raccolta firme e comunque è stato più attento – dice – alle firme da raccogliere per la sua lista civica, “Salera sindaco”, ma in ogni caso il Pd è il partito azionista di maggioranza, dunque non si sottrae ala nostra domanda e spiega: “Io ho sempre avuto e continuo ad avere la massima fiducia nella magistratura. Mi auguro si possa fare piena luce in tempi brevi sulla vicenda e se verrà accertata quale che irregolarità, venga data la giusta pena. Ma in ogni caso bisogna attendere gli sviluppi definitivi, per ora abbiamo solo degli articoli di giornale quindi. Io sono comunque tranquillo perchè tutto è stato svolto nella massima trasparenza”.

E POI C’E’ IL CONGRESSO

A tenere banco nel partito c’è però anche e soprattutto la questione del congresso che dovrà celebrarsi entro la fine del mese, salvo ulteriori proroghe. Ma, viste le disposizioni anti Covid, dovrà tenersi su una piattaforma telematica: questo però solo a patto che ci sia una candidato unitario, così come avvenuto con Luca Fantini per la Federeazione provinciale.

Dopo il passo indietro di Romeo Fionda, la maggioranza del partito – che ad oggi fa capo a Enzo Salera e a Barbara Di Rollo – avrebbe individuato Pierluigi Pontone come candidato unitario. Giovane, primo dei non eletti, vicino alla maggioranza, ma che coltiva buoni rapporti anche con quella parte della minoranza non organica all’amministrazione comunale. Ma dalla minoranza, secondo le indiscrezioni che trapelano a LeggoCassino.it il nome di Pontone non sarebbe molto gradito.

Pontone potrebbe avere possibilità di diventare candidato unitario solamente a patto che il suo vice e il presidente del partito siano espressione della minoranza. Ma a quel punto si aprirebbe una crepa nella maggioranza: ci sono già le prime fibrillazioni con più di qualcuno che ha messo in evidenza come la fase da gestire sia oggi molto difficile e Pontine non ha la giusta esperienza. E’ con questa parte della maggioranza che la minoranza prova a trattare in questi giorni per individuare allora un’altra figura, che sia espressione della maggioranza ma di maggiore spessore: uno dei nomi più gettonati è quello di Fernando Cardarelli o, altrimenti, si potrebbe far ricorso all’attuale commissario Romeo Fionda.

MAZZARELLA: BENE LE PAROLE DI SALERA

E intanto dopo la nostra intervista al sindaco Salera arrivano le reazioni. Roberta Mazzarella dice: “Accolgo positivamente l’apertura fatta dal sindaco. Adesso è la volta di ripartire, una volta per tutte costruendo un modello condiviso di lavoro senza diventare degli “yes man”. Mi auspico che la segreteria abbia rispetto per chi ha lavorato duramente in questi anni che guardi al rinnovamento con aocchio attento, alla storia e non ai rapporti, che coinvolga tutte le anime del partito”. La stroncatura a Pontone, seppur in punta di fioretto, è servita.

Gli fa eco l’attivista Mirco Savelli: “Sul congresso del PD apprezziamo le parole del Sindaco e siamo pronti a fare la nostra parte. Riteniamo fondamentale in questa fase estremamente delicata per il Paese mettere a disposizione del partito e dell’amministrazione comunale tutta la nostra energia, la nostra voglia di fare e la nostra passione per rafforzare l’azione amministrativa”.

Si chiede unità, altrimenti non è esclusa la spaccatura. Conclude Savelli: “Un gruppo dirigente condiviso, prendendo ad esempio il recente congresso provinciale che ha saputo abilmente coinvolgere nella gestione del partito tutte le anime che lo compongono, esprimendo alla fine un ottima proposta programmatica ed un grande gruppo dirigente. Siamo certi che se ci sarà una giusta impostazione della fase congressuale riusciremo tutti insieme a superare le divisioni e a costruire un nuovo percorso unitario che rafforzi il partito e l’amministrazione comunale”.