Dpcm, il Lazio spera di restare in zona verde. Ma rischia l’ammonimento

NAZIONALE – E’ in corso in queste ore la conferenza tra Governo e Regioni. L’Italia sarà divisa in tre zone. La Regione potrebbe finire in fascia gialla dove sono previste maggiori restrizioni e divieto di spostamento tra le province

Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti

Una lunga riunione, iniziata in mattinata, tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza sul nuovo Dpcm che il governo si appresta ad adottare. All’incontro presenti anche il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia e il  sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. 

Poco fa, alle 15.30, è iniziato una nuova riunione con le Regioni, gli enti locali, i ministri Boccia e Speranza, il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli. Terminato il vertice, è previsto l’incontro con il Comitato Tecnico Scientifico per l’analisi dei dati. Sono ore decisive per il varo del nuovo Dpcm da parte del premier Conte che lunedì alle camere ha annunciato come e perchè l’Italia sarà divisa in tre zone. Nella zona maggiormente a rischio, la cosiddetta zona rossa dove si andrà verso un quasi totale lockdown, dovrebbero andare con certezza Piemonte, Lombardia e Puglia. In altre regioni dove il contagio è meno diffuso le restrizioni sono minori: stiamo parlando della “zona verde”.

Nel mezzo c’è la zona gialla, proprio come un semaforo. In questa fascia saranno catalogate tutte quelle regioni dove il contagio ha superato il livello di guardia ma non c’è ancora allarme per i posti letto e la situazione è dunque in qualche modo ancora gestibile, seppur con la massima prudenza. In questa fascia dovrebbe finire, con quasi assoluta certezza, anche il Lazio.

Cosa succede nella zona gialla? I ristoranti restano chiusi, le loro serrande rimangono abbassate tutto il giorno e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Oltre quindi alla serrata dei locali, restano in vigore le regole generali. Qui la Dad sarà solo per le superiori, gli studenti potranno frequentare in presenza fino alla terza media. Potrebbero poi fermarsi gli spostamenti tra Comuni anche nelle zone inserite nelle regioni ‘gialle’, ovvero dove il rischio Covid è intermedio, ma al momento resta una delle ipotesi sul tavolo del governo.

Per il Lazio c’è anche la speranza che alla fine possa evitare il giallo e restare nella zona verde dove la limitazione più importante resta quella del coprifuoco alle 21 e comunque il divieto di andare nelle regioni rosse e gialle, ma è libera la circolazione tra le province e i comuni della regione stessa. Il Lazio spinge per restare in zona verde, anche se la curva dei contagi continua a salire: i dati del bollettino regionale che arriveranno nelle prossime ore potrebbero essere decisivi ad influenzare la decisione finale.