Studenti da tutto il mondo, altro che “Università di provincia”

CASSINO – Il corso di laurea magistrale di Giurisprudenza si conferma di respiro internazionale. Il presidente del corso di studio, professore Giancarlo Scalese, non nasconde l’orgoglio: “Sono venti anni che insegno a Cassino e ho visto crescere l’ateneo che ha assunto oggi una identità propria e si è affermato con autorevolezza”

Il professore Giancarlo Scalese

No, l’Università di Cassino non è un’università di provincia. O almeno: non più. Non tanto per aver aumentato la quantità – negli ultimi anni è infatti nuovamente scesa sotto la soglia dei 10.000 iscritti – ma per la qualità e per l’ampliamento dell’offerta didattica che si è potenziata anche in questi ultimi anni nonostante le vicissitudini legate al maxi debito e alla riduzione del personale docente.

Tutti i dipartimenti hanno dimostrato di avere peculiarità ed eccellenze. Se il polo di Ingegneria già da anni era invidiato in tutta Italia e quello di Lettere di recente è balzato agli onori delle cronache per molte iniziative, il dipartimento di Economia e Giurisprudenza non è da meno. In particolar modo il corso di laurea della magistrale di Giurisprudenza dimostra di avere ancora una volta una vocazione internazionale.

 l’università di Cassino ha già proclamato dottore in Giurisprudenza con il doppio titolo, valevole in Italia e in Spagna, uno studente proveniente dall’ università  di Jaen in Andalusia. Questo accadeva a luglio scorso. Al momento invece  su 120 iscritti alla magistrale in Giurisprudenza (le iscrizioni sono ancora aperte) sei studenti provengono dalla Spagna. Hanno scelto Cassino perché è uno dei pochi atenei italiani  che dà la possibilità di acquisire il titolo spendibile sia in Italia sia in Spagna. Ma il presidente e i docenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza puntano in alto. Non si fermano alla convenzione con  l’università andalusa.

Il presidente del corso di studio, professor Giancarlo Scalese, non nasconde l’orgoglio e spiega: “Non si tratta di progetti Erasmus. Noi formiamo studenti che con un solo anno di integrazione acquisiscono la laurea in Giurisprudenza con doppio titolo. Dobbiamo rilevare, però, che finora sono gli studenti spagnoli a scegliere Cassino, viceversa non è ancora accaduto. Stiamo lavorando con i miei colleghi – riferisce il docente di Diritto Internazionale – ad analoghe convenzioni ma con atenei francesi, tedeschi e inglesi. In questo modo andremo a coprire più sistemi giuridici al mondo”.

Il professore dunque conclude ed evidenzia: “Sono venti anni che insegno a Cassino, in questi anni ho visto crescere l’ateneo che ha assunto una identità propria e si è affermato. Capisco che i ragazzi preferiscano studiare in altri atenei per smarcarsi, ma che senso ha? L’area  giuridica dell’Università di Cassino è una vera eccellenza”.