Exodus compie trent’anni: dall’eroina agli smartphone si conferma un avamposto fondamentale

L’ANNIVERSARIO – Nel 1990 si insediava a Cassino la comunità di recupero per tossicodipendenti. Oggi il centro è molto di più, sostituisce le istituzioni che hanno gettato la spugna. Maccaro: “La droga è un po’ come il covid: per molti non esiste fino a quando non arriva. Ma oggi insieme alle droghe illegali c’è l’alcol, ci sono gli psicofarmaci il cui utilizzo è in crescita vertiginosa e ci sono le dipendenze comportamentali come il gioco d’azzardo e la dipendenza dall’uso di videogiochi e telefonini che sta mortificando la crescita di tantissimi adolescenti”

Ciociaria Oggi del 28 ottobre 1990

Tre decenni di attività su territorio. Trent’anni durante i quali la comunità Exodus si è trasformata da centro di recupero per tossicodipendenti – non ben accetto, nei primi anni Novanta, quando la carovana arrivò in città – a centro di aggregazione giovanile. Chi lo avrebbe mai detto, anche solo dieci anni fa, “mio figlio va a scuola calcio all’Exodus”, o piuttosto: “Quest’anno per il centro estivo scelgo Exodus”. O ancora: “Andiamo a vedere un film a Exodus”. E l’elenco potrebbe continuare, perchè la perseveranza di Luigi Maccaro, la determinazione degli educatori e di tutta la squadra hanno radicalmente trasformato la comunità Exodus. Che comunque non ha mai perso di vista la sua mission principale: ovvero quella della prevenzione e del recupero per reinserire i giovani nella società. Negli ultimi anni ha fatto di più: ha fatto rete con l’Università, con la Asl e con altri enti territoriali e ha sostituito le istituzioni.

Cosa significa? Spiega Luigi Maccaro: “Le istituzioni hanno gettato la spugna tanto è che non si promuovono più interventi di prevenzione, le forze dell’ordine non hanno mezzi sufficienti per contrastare il fiume di droga che invade le nostre città, la scuola ha giustamente tanti altri problemi irrisolti e le famiglie restano sole nella loro disperazione. Consapevoli di questo già ormai dieci anni fa abbiamo aperto la nostra comunità a tutta una serie di attività nuove affinché tanta esperienza accumulata in questi anni potesse diventare realmente patrimonio condiviso del territorio: protocolli con gli enti pubblici, visite scolastiche, formazione genitori, centri estivi, coinvolgimento delle imprese”.

Quindi, in occasione dell’anniversario che sarà festeggiato sabato 31 ottobre alle 16.30 nella Basilica di Montecassino con una messa di ringraziamento per i 30 anni di attività della Fondazione Exodus a Cassino, Maccaro snocciola i numeri: “30 anni in cui abbiamo accolto in comunità oltre 5.000 ragazzi, dato supporto a tantissime famiglie, ci siamo reinventati continuamente per stare al passo con il continuo mutamento del fenomeno delle dipendenze”.

“C’era una volta l’eroina, i morti per aids e per overdose. Erano gli anni ’80…” si potrebbe dire ma l’eroina c’è anche oggi purtroppo accompagnata da decine e decine di altre sostanze come la cocaina e le sostanze sintetiche che, di fatto, non si riescono neanche più a censire. Insieme alle droghe illegali c’è l’alcol, ci sono gli psicofarmaci il cui utilizzo è in crescita vertiginosa e ci sono le dipendenze comportamentali come il gioco d’azzardo e la dipendenza dall’uso di videogiochi e smartphone che sta mortificando la crescita di tantissimi adolescenti”.

E sempre Maccaro aggiunge: “Ci proviamo, a tratti abbiamo avuto compagni di strada, sostenitori, a tratti siamo stati soli. Il problema è enorme ma la consapevolezza vera arriva solo quando ci tocca da vicino. Dicevo qualche settimana fa che la droga è un po’ come il covid: per molti non esiste fino a quando non arriva”.

Avevamo immaginato di festeggiare in tutt’altro modo questo anniversario, avremmo voluto avere con noi don Antonio che ci ha mostrato concretamente come cercare quel 5% di buono che c’è anche nelle persone più incattivite per restituire un’altra persona alla vita. Avremmo voluto che proprio quest’anno, mai come prima, la comunità sarebbe potuta essere “luogo della festa e del perdono”. Non è stato possibile ma gli appuntamenti sono solo rimandati a tempi migliori.

Vogliamo però ugualmente ringraziare il Signore per il dono di questi primi 30 anni insieme, per le persone che abbiamo incontrato, per le persone che ci hanno aiutato, per le prove di fronte alle quali ci ha messo facendoci crescere, per tutte le volte che pur avendo commesso degli errori abbiamo avuto la forza di non mollare.

Lo faremo in maniera molto semplice, con una messa di ringraziamento celebrata a Montecassino dal P. Abate. Gli amici che lo desiderano potranno partecipare nei limiti della capienza della basilica. Se qualcuno vorrà preannunciare la propria presenza scrivendo un messaggio al 335.471115 o alla mail cassino@exodus.it saremo lieti di riservargli il posto”.