Trasporto scolastico, il preside smentisce l’assessore: “Dice cose non vere”

CASSINO – Il dirigente dell’Itis torna a invitare la Delli Colli a fare un viaggio insieme sulle navette. E precisa: “Mai detto che la ditta non rispetta le regole ma il distanziamento fisico di un metro fra le ‘rime buccali’ indicate dal Comitato Tecnico Scientifico necessario per una corretta azione di prevenzione viene meno. Non è una questione di ‘stare sereni’ MA è un problema di responsabilità che ho il dovere di segnalare”

Una navetta con gli studenti dell’Itis “Majorana”

Botta e risposta a distanza tra l’assessore ai trasporti Chiara Delli Colli e il dirigente dell’Itis. Il ds dell’Istituto tecnico “Majorana” di Cassino risponde  alla delegata del sindaco Salera in merito alle ultime sue dichiarazioni rilasciata dall’assessore sulle nostre colonne (LEGGI QUI:   “I bus scolastici viaggiano secondo le norme, non ci sono assembramenti”) asserendo che il dibattito che si sta alimentando in queste ultime ore evidenzia difficoltà  e perde di vista l’obiettivo  principale:  “viaggiare in piena sicurezza”.  Un  viaggio in piedi e  senza il necessario  distanziamento non è una questione di “stare sereni” ma è un problema di responsabilità  che un dirigente scolastico ha il dovere di segnalare.

Quindi il dirigente scolastico del “Majorana” precisa: “Il CTS, il Ministero della salute, la Protezione civile e gli operatori sanitari, hanno in più occasioni segnalato che il veicolo di contagio è il “contatto”. Onde evitare che il confronto che si è attivato, possa distogliere l’attenzione dal reale problema contagio e trasformarsi in una sterile discussione, torna a ribadire  che  le sue comunicazioni –  reiterate continuamente agli organi competenti e affidate, nella massima trasparenza alla stampa –  erano volte esclusivamente a favorire l’interesse e il confronto tra le parti.

“Il mio intento è quello di promuovere un incontro per risolvere ciò che giornalmente accade. L’obiettivo è avviare un costruttivo confronto volto a garantire il bene comune, a tutelare la salute degli studenti e del personale, a contenere la diffusione del virus al di là dei numeri e delle percentuali. Mai è stato dichiarato che il responsabile dei trasporti locali abbia commesso delle violazioni, ma è stato semplicemente segnalato la preoccupante situazione in cui i nostri studenti viaggiano sui mezzi pubblici di trasporto.

E’ vero che le navette trasportano un numero di persone inferiore al coefficiente di riempimento pari all’80%  rispetto alla capienza massima nei tragitti con un tempo di percorrenza al di sotto dei 15 minuti, ma è pur vero che il distanziamento fisico di un metro fra le “rime buccali” indicate dal CTS necessario per una corretta azione di prevenzione viene meno, oltre al fatto di una effettiva promiscuità sui supporti di appoggio, pertanto è necessario intervenire con ulteriori azioni risolutive.

Le dichiarazioni dell’assessore, fatte sicuramente in buona fede, non corrispondono alla realtà e al  fine di fugare ogni dubbio, condividere un viaggio con gli studenti, risulta un’operazione necessaria per comprendere la reale situazione.

Inoltre, a conferma di quanto già dichiarato, circa la scrupolosità con cui il protocollo sanitario viene osservato nel mio istituto, invito l’assessore a farci visita al fine di verificare personalmente l’applicazione di tali procedure. Credo – conclude il preside – che sia legittimo preoccuparsi anche di quanto accade prima dell’ingresso degli studenti nell’istituto che dirigo; nel mio ruolo affrontare anche questo aspetto rientra in un discorso di responsabilità e di attiva collaborazione”.