Bene il coprifuoco affidato ai sindaci? Evangelista faccia pace con la Lega

OPIONIONI – Dopo le reazioni dei consiglieri di opposizione di Cassino al Dpcm di Conte, interviene il professor Mario Costa. Mette in evidenza il fatto che il capogruppo del Carroccio sconfessa la linea del segretario Salvini. E a proposito del paragone di Salera con Ponzio Pilato ironizza: “Oggi le mani è bene lavarle in continuazione, magari facendo pure a meno di rilasciare qualche discutibile dichiarazione”

Il capogruppo della Lega Franco Evangelista
<strong>Mario Costa</strong>
Mario Costa

Già vicesindaco di Cassino

Chiamati ieri da “LeggoCassino” per una dichiarazione in merito all’ultimo Decreto del Capo del Governo, abbiamo appreso che dei nove consiglieri di minoranza, quattro di loro, forse perché memori del detto stando al quale “il silenzio è d’oro”, hanno osservato un assordante silenzio. Ad inserire il silenziatore sono stati Renato De Sanctis, Massimiliano Mignanelli e le due rappresentanti del gentil sesso, Francesca Calvani e Michelina Bevilacqua (LEGGI QUI: Salera la smetta di piagnucolare)

Tra le dichiarazioni dei rimanenti cinque consiglieri, ha “brillato” per originalità quella dell’impertinente leghista Franco Evangelista. Intanto perché come un qualsiasi “cane sciolto” ha sostenuto disinvoltamente l’esatto contrario del segretario nazionale del suo partito, Matteo Salvini. Questi ha criticato il capo del governo Conte per aver scaricato sui sindaci l’onere di determinate scelte, come quelle delle chiusure di locali, strade e piazze. Secondo Evangelista, invece, Salera, si dovrebbe sentire orgoglioso ed onorato di farsi carico delle decisioni da prendere al posto del Governo e così – a sentire il leghista nostrano – “rappresentare veramente il popolo di Cassino”(?). Invece di “piagnucolare”. 

Simpatico tale verbo al modo infinito! Peccato però che c’azzecca poco, perché si confonde il piagnucolamento con una decisa presa di posizione, identica a quella di centinaia di sindaci di tutta Italia.

Ma la cosa divertente del nostro Evangelista è la seguente: “Sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che il sindaco Enzo Salera, mi sembrano entrambi Ponzio Pilato, tutti sappiamo come andò a finire: mandarono Gesù sulla croce. Così finiremo noi!”. Messa in questo modo, quasi quasi sembra siano stati Conte e Salera a crocifiggere Gesù Cristo. Ma sorvoliamo. Chi vuol capire, capisce ciò che voleva dire. Tranquilli! Non sono loro due gli artefici della Crocifissione di nostro Signore, né – speriamo – metteranno in croce noi. 

Cogliamo, però, al volo l’occasione che ci offre il consigliere leghista per ricordare a Lui, a noi stessi e a qualche altro cui la cosa sfugge, che neppure Pilato voleva mandare Cristo in croce. Infatti si oppose con determinazione alle richiesta di condanna che veniva forte dalla folla. Cercò di dissuadere, in tutti i modi, quegli scalmanati fanatici. Cedette al loro volere solo alla fine, quando si rese conto che non c’era nulla da fare. Per puro calcolo politico, non per ragioni religiose cui importava ben poco, si affidò al volere della massa. Insomma, “Se ne lavò le mani”, come si ripete da secoli.

 Quelle mani che, seguendo con diligenza le prescrizioni antiCovid, oggi è bene che, ci laviamo in continuazione, caro Franco Evangelista. Per la nostra e l’altrui salute. Magari facendo pure a meno di rilasciare qualche discutibile dichiarazione. Sempre per la nostra e l’altrui salute.