“Ci hanno sfrattato dall’Historiale”

CASSINO – L’associazione “Le Nuove Contrade” si scontra con l’amministrazione Salera. La denuncia: “Il Comune dopo non aver rinnovato l’assegnazione del locale sito all’interno del museo, l’unica soluzione che ha trovato è stata quella di cambiare la serratura della porta, a sorpresa, senza comunicarlo”

Il presidente Antinio Capaldi

Il fuoco covava sotto la cenere. Il rapporto tra l’amministrazione Salera e l’associazione “Le Nuove Contrade” di Antonio Capaldi non è mai stato idilliaco. I rapporti sono sempre stati molto tesi. Ora si è arrivati alla rottura definitiva. E in un comunicato diramato alla stampa l’associazione denuncia il fatto che si è verificato di recente: “Il Comune dopo non aver rinnovato l’assegnazione del locale sito all’interno del museo, l’unica soluzione che ha trovato è stata quella di cambiare la serratura della porta, a sorpresa, senza comunicarlo”.

Di seguito il comunicato stampa diramato dal direttivo dell’associazione “Le Nuove Contrade” di Cassino:

“Che l’attuale amministrazione di Cassino remasse in direzione contraria all’Associazione “Le Nuove Contrade” è stato chiaro ancor prima che vincessero le elezioni. Una conferma di ciò l’hanno data appena insediatisi nel palazzo comu- nale, non rinnovando l’assegnazione del locale sito all’interno dell’Historiale, fino ad oggi sede della suddetta Associa- zione. Assegnazione, ci teniamo a precisarlo avvenuta secondo i criteri di legge, votata dalla Giunta dell’amministra- zione D’Alessandro.

Il tutto quasi come fosse la mission principale di Salera e co., quasi come fosse il punto principale e più importante del loro programma elettorale.

Appresa la volontà dell’amministrazione di procedere in questa direzione, il direttivo de Le Nuove Contrade si è subito attivato affinchè si potesse trovare una soluzione o un’alternativa al problema. Chiaramente, come è noto, dal comune non è mai pervenuta nessuna risposta, nessun chiarimento. Un lassismo e un menefreghismo mai visto prima ma che, ahinoi, ci aspettavamo, avendo avuto a che fare con individui dell’attuale amministrazione già in passato, quando “era- no dei nostri”. Periodo che probabilmente hanno dimenticato di aver vissuto.

Il silenzio di cui sopra si è protratto per lunghissimi mesi e, in assenza di alcuna risposta alle nostre richieste, la sede dell’associazione ha continuato ad essere quella all’interno dell’Historiale.

Arrivati però ai giorni nostri, qualcuno dagli uffici comunali ha ben pensato di far visita alla suddetta Associazione. “Avranno forse trovato una soluzione, finalmente?”. Macché. Dopo la classica e ormai antiquata frase, o minaccia, di- pende dai punti vista, “vi faccio vedere chi sono io”, l’unica soluzione che hanno trovato è stata quella di cambiare la serratura della porta, a sorpresa, senza comunicarlo.

Bisogna constatare, ancora una volta, che ci troviamo di fronte a un atto davvero maturo e rispettoso verso chi, da anni, si impegna con tutte le forze per far fronte alle problematiche del territorio e dei cittadini. Ma forse è proprio questo che a qualcuno non va bene.

L’Associazione intende far sapere e precisare che all’interno dell’ufficio sono contenuti dati sensibili e riservati degli associati, documenti e pratiche importanti da processare, in quanto un ritardo comporterebbe gravi ripercussioni per essi, oltre a vari elementi di mobilia sempre di proprietà dell’Associazione ed altri oggetti personali.

Si precisa, inoltre, che le utenze sono intestate all’Associazione stessa e non al Comune, pertanto i pagamenti non sono a carico di quest’ultimo come qualcuno, erroneamente e malignamente potrebbe pensare.

Desta stupore ed anche un po’ di indignazione vedere come antipatie personali si ripercuotano su chi cerca soltanto di aiutare chi è in difficoltà. Bisognerebbe saper scindere la figura personale da quella, in questo caso, politica.

Se il sindaco Salera e tutta l’amministrazione pensano di riuscire a mettere fine a Le Nuove Contrade, si sbagliano.