I volontari di “Quis Contra Nos” puliscono via Pinchera

CASSINO – L’associazione ancora una volta in prima linea in occasione della decima giornata ecologica di sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente. E intanto proseguono anche i lavori della Consulta. Panaccioni, Marini e Nocione: ecco l’iter delle bonifiche per i siti inquinati

Ancora una volta in prima linea. I volontari dell’associazione “Quis Contra Nos” hanno provveduto ieri alla bonifica e alla pulizia di via Pinchera. In tal modo hanno “celebrato” la decima giornata ecologica di sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente ed hanno impegnato il loro tempo libero a ripulire via Pinchera la via della Rocca Janula dai rifiuti e dai detriti portati giù dagli acquazzoni dei giorni scorsi e depositatisi ai lati della strada, peraltro restringendone la carreggiata.

 Con l’instancabile consigliere comunale Rosario Iemma, è entrato in azione un gruppo di volontari dell’associazione “Quis contra nos”. Con in testa il presidente Pietro De Maria, si sono schierati, attrezzi alla bisogna in mano, Corrado Delicato, Paolo Gallozzi, Mattia Spigola, Luciano Sofia e i giovanissimi William e Simone De Maria. Operando di buona lena sono riusciti a rimettere ordine ad un buon tratto della strada: più o meno la metà della sua lunghezza. Nella parte rimanente si sono proposti di intervenire sabato prossimo. 

Notevole la mole di rifiuti raccolta e messa in capienti sacchi destinati allo smaltimento. Non sono mancati anche in questa occasione pneumatici, bottiglie di vetro e finanche una statuina di gesso raffigurante un omino che, con simpatico spirito goliardico, i volontari si sono divertiti a fotografare con una scopa accanto.

Non è la prima volta che alcuni del gruppo “Quis contra nos” intervengono per ripulire punti della città dove gli incivili si “esercitano” da par loro. Probabilmente alcuni di quegli stessi che lamentano poi gli abbandoni dei rifiuti nel territorio comunale e, per giunta, considerano pure “fessi” questi volontari che, mostrando amore per la loro città, si danno da fare.

A loro va il plauso delle persone perbene di Cassino, oltre naturalmente quello del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale.

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NOCIONE, PANACCIONI E MARINI

L’associazione “Quis Contra Nos” nei giorni scorsi ha preso parte anche alla Consulta dell’Ambiente. All’ordine del giorno i provvedimenti in merito alle bonifiche dei siti inquinati di Nocione, Panaccioni e Marini. Il consigliere Consales ha relazionato circa gli incontri fatti a livello regionale con i responsabili dell’Ufficio Bonifiche. In particolare è stata data comunicazione dell’approvazione del primo step delle indagini per il sito di Nocione. Per l’occasione il tecnico incaricato, il geologo Vincenzo Colagiacomo, ha descritto la tipologia di indagine che verrà seguita.

Gli esponenti delle varie associazioni hanno chiesto ragguagli e chiarimenti su diversi aspetti della problematica. Per il sito di Panaccioni verrà trasmessa alla Regione una delibera, già approvata, che rivede il quadro economico delle indagini. Per Marini, invece, andranno riprese le indagini per completare la messa in sicurezza. Così come concordato con gli uffici regionali. E’ stato assunto l’impegno per una nuova convocazione della Consulta che si terrà probabilmente il 12 novembre prossimo.

ERBACCE, C’E’ L’AVVISO PUBBLICO

Intanto, sempre in tema di ambiente, manutenzione e decoro, accogliendo la proposta del consigliere Daniele Longo, la maggioranza ha dato l’ok all’affidamento a terzi del taglio dell’erba nelle frazioni di Caira e di Sant’Angelo, lungo le vie periferiche e negli spazi pubblici. Si seguirà comunque una cartografia di riferimento al fine di razionalizzare gli interventi.

Si procederà mediante avviso pubblico privilegiando, a parità di condizioni, i cosiddetti “contoterzisti” del posto. Ciò in considerazione del fatto che, trattandosi di persone che risiedendo in loco, avranno probabilmente una motivazione in più per operare in maniera ottimale. Gli interventi, naturalmente, verranno sottoposti al vaglio dell’ufficio comunale competente.

Quello della ripulitura dalle erbacce del vasto territorio comunale e dei fossi di scolo dell’acqua piovana è una questione nient’affatto secondaria cui il Comune non può assolutamente provvedere con i soli dipendenti della Manutenzione, la cui esiguità peraltro è nota; né con le poche forze a disposizione rappresentate dai percettori del reddito di cittadinanza o dal personale del progetto per il verde. Peraltro, per tale tipologia di interventi occorrono in primis macchinari specifici (quali trinciaerba, fissi o mobili che siano…), attrezzature ed operatori in grado di maneggiare il tutto con padronanza nella maniera dovuta.