Pista ciclabile in centro, parla Tonino Dragonetti

CASSINO – L’imprenditore loda il sindaco per essere stato il primo a dare il via al progetto, ma mette in evidenza tutte le criticità. A partire dal piano urbano del traffico. Che non c’è

Tonino Dragonetti è un imprenditore cassinate, molto conosciuto, proprietario di un paio di imprese che, malgrado le ristrettezze economiche e sanitarie, godono di buona salute. Tonino ha da sempre la passione del ciclismo, le due ruote lo hanno accompagnato nel corso della sua vita, tanto che oggi dopo 40 anni di due ruote, è ancora Giudice di gare su strada, e commissario di percorso a tappe per il Giro d’Italia.

Tonino, da buon ciclista, condivide appieno l’intenzione dell’amministrazione comunale della città, di realizzare la pista ciclabile, ma nel contempo non nasconde dubbi ed incertezze su quelle che sono le modalità tecniche di realizzazione: “I comuni al di sopra dei 30 mila abitanti che si accingo alla costruzione di piste ciclabili devono aver approvato prima il Put  (piano urbano del traffico) detto questo – aggiunge- mi è sembrato di capire vedendo la segnaletica su via Enrico De Nicola che, delimita la pista ciclabile che, su questa lingua di asfalto con la sola segnaletica orizzontale, si ha l’intenzione di farvi sfrecciare, biciclette, monopattini e velocipedi vari, sfrecciando di fianco alle auto che camminano nella medesima direzione. Senza contare che, sono stati fatti salvi i parcheggi, per cui le auto sono autorizzate per immettersi nella loro corsia di marcia, a tagliare le strisce che delimitano la pista.

La cosa mi sembra alquanto pericolosa, se si considera che un ciclista che viaggia sulla siffatta pista, se si trova un auto parcheggiata alla sua destra, con un tizio che all’improvviso apre uno sportello tante per dirne una, sarà costretto a scegliere se prendere in pieno lo sportello oppure buttarsi a sinistra dove transitano le auto nella sua medesima direzione di marcia. Per la mia esperienza-prosegue- e per quanto visto in tante città italiane, la pista ciclabile va realizzata a raso del marciapiede da un lato, e dall’altro un cordoletto di cemento o altro materiale che delimiti gli spazi per la bicicletta e non permetta alle auto di invadere la pista ciclabile. Mi rendo conto che, questo comporterebbe l’abolizione di diversi stalli per parcheggiare ma sarebbe una pista in totale sicurezza pronta ad accogliere chi ha veramente voglia di una mobilità alternativa alla macchina e ad impatto zero sull’ambiente.

Voglio quindi chiudere con un invito al sindaco Enzo Salera, a cui va dato atto di essere stato comunque il primo ad avere il coraggio di affrontare un tema così spinoso e che deve tenere sempre conto delle esigenze di tanti soggetti: se quello visto su via De Nicola è il progetto definitivo, ti invito a rivederlo e ad apportare le dovute modifiche a questo intento così importante e che caratterizza molto l’amministrazione cittadina”