Covid, firmato il Dpcm con le nuove misure: trenta giorni per evitare il lockdown

CRONACA – Poco dopo l’una di notte il premier Conte ha dato l’ok definitivo al provvedimento con nuove misure restrittive: sarà valido fino al 13 novembre.Fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei. No alla didattica a distanza. Il periodo di quarantena scende a dieci giorni

Il premier Giuseppe Conte

Nel cuore della notte, poco dopo l’una, il premier Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm con le nuove misure: sarà valido con effetto immediato per i prossimi trenta giorni, fino al 13 novembre. Sono previste un’altra serie di misure restrittive necessarie per tentare di frenare i contagi ed evitare quindi un lockdown nazionale.

E quali sono queste misure? “Restano sospese – si legge – le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso” e nelle abitazioni private “viene fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi di numero superiore a 6”. In ogni caso, “le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”. 

Non è previsto l’inserimento nel Dpcm della ripresa della didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori. La proposta era arrivata da alcuni governatori. Inoltre, secondo quanto riferisce l’agenzia Agi, nel Dpcm è confermato lo stop alle gite scolastiche e la proposta di sospendere gli sport di contatto a livello amatoriale, regola che non varrà per gli sport a livello dilettantistico. Dopo le ore 21 verrà vietata la sosta fuori dai locali. 

Sono consentite le manifestazioni fieristiche e i congressi, si legge nel documento, “previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico” e vengono sospesi “i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.   

Per quanto riguarda “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24,00 con servizio al tavolo e sino alle ore 21,00 in assenza di servizio al tavolo”. “E’ fortemente raccomandato – si legge nella bozza – l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. E ancora: “È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. E “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. “L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento”.

Entra nel Dpcm anche la nuova quarantena a 10 anziché 14 giorni, misura che ieri ha ricevuto il parere favorevole del Comitato tecnico scientifico. Semaforo verde anche al tampone unico per chi non risulta più positivo dal contagio.”Non subirà riduzioni il numero degli spettatori nei cinema e per gli spettacoli dal vivo”, la rassicurazione del ministro dei Beni culturali Franceschini. Inoltre nel Dpcm si  raccomanda la modalità di lavoro agile e modalità a distanza “e che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva”.