Boom di contagi nel Lazio. La Regione: “Stop a tutte le riunioni in presenza”

I DATI – Sfiorata quota 400 positivi, un vero record. Oltre 70 quelli che riguardano le Asl di Frosinone e Latina. Aumenta la quota di smart working dei singoli dipendenti: massimo due giorni a settimana in sede

Su circa 14.000 tamponi, un vero record per la domenica: “Oggi nel Lazio – dice l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – si registrano 395 casi, 8 i decessi e 107 i guariti. E’ in corso una riorganizzazione della rete ospedaliera per rispondere all’andamento della curva epidemiologica. Finora l’attività di tracciamento e l’assistenza ospedaliera stanno consentendo di avere l’epidemia sotto controllo e con uno dei più bassi tassi di letalità a livello nazionale. Ma ora non bisogna abbassare l’attenzione e rispettare le regole del distanziamento”.

Nelle province si registrano 132 casi e un decesso nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono quarantuno i casi e di questi diciotto sono i casi con link familiare o contatto di caso già noto. Si registra un decesso. Nella Asl di Frosinone si registrano trenta casi e si tratta di ventisette contatti di casi già noti e isolati e tre i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione.

Per contenere la diffusione del COVID il più possibile la Regione Lazio ha aumentato la quota di smart working dei singoli dipendenti: massimo due giorni a settimana in sede. La circolare impone lo stop a tutte le riunioni che dovranno svolgersi in modalità remota.