Covid, stop al calcetto e alle feste in casa: le indiscrezioni sul nuovo decreto

ULTIM’ORA – Sono due delle ipotesi emerse nella riunione dei capi delegazione di questa sera con il ministro Speranza. Stretta anche alla movida e alle cerimonie. Previsto l’ampliamento dello smart working fino al 75%

Stop alle feste private, anche in casa, e sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto. Sono due delle ipotesi emerse nella riunione dei capi delegazione di questa sera e che, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbero entrare nel nuovo dpcm, che potrebbe arrivare tra due giorni, e comunque non oltre il 15 ottobre.

Lo riferisce l’agenzia Ansa che nella nota di agenzia battuta nella tarda serata di sabato evidenzia: “Queste misure si aggiungerebbero al più generale freno alla movida, con lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e con la chiusura di bar e ristoranti alle 24. Poiché i dati mostrano che il contagio avviene principalmente tra parenti e amici, dovrebbe arrivare lo stop alle feste private, anche in casa, e un limite di massimo trenta persone ai tavoli nei locali e nelle sale per cerimonie”.

L’elenco dettagliato delle misure con cui ci potremmo ritrovare a fare i conto le ha rivelate in anteprima il quotidiano Domani, che stila il seguente elenco

Si chiama “Proposte di nuove misure urgenti contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, il documento del ministro della Salute Roberto Speranza sulla stretta anti Covid per reagire ai contagi di questi giorni.

Ecco le misure più importanti nel documento di Speranza:

  • Limitazione della partecipazione agli eventi collegati alle celebrazioni di cerimonie (matrimoni, comunioni, etc.) a un numero massimo di 30 persone;
  • Divieto assoluto di svolgimento di feste private;
  • Divieto assoluto di svolgimento sport da contatto;
  • Eventuale limitazione di partecipazione ai congressi (individuazione di un numero limite o di percentuale di riempimento);
  • Eventuale limitazione di partecipazione del pubblico agli eventi sportivi nonché agli spettacoli aperti al pubblico (riduzione dell’attuale limite dei 1000 all’aperto e dei 200 al chiuso);
  • Ampliamento dello smart working al 70% – 75%;
  • Eventuale limitazione delle attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), anche da asporto fino alle ore 23.00.