San Giorgio, opposizione ancora all’attacco. Questa volta sui servizi sociali

VALLE DEI SANTI – I tre consiglieri D’Abrosca, Di Cicco e Lucciola bacchettano il sindaco Francesco Lavalle. Guerra senza esclusione di colpi: “Il primo cittadino non può solo essere social”. E nasce un diario di bordo

Antonello D’Abrosca, Luigi Di Cicco e Fabio Lucciola San Giorgio a Liri

Dopo aver denunciato l’incuria per alcune zone del paese lasciate al buio, adesso i tre consiglieri di opposizione del comune di San Giorgio a Liri Antonello D’Abrosca, Luigi Di Cicco e Fabio Lucciola tornano ad affondare i colpi nei confronti del primo cittadino Francesco Lavalle per quel che riguarda i servizi sociali.

Argomentano i tre: “Da circa qualche mese, questo è quanto  emerge dalla stessa voce di alcune dipendenti di Cooperative e del Consorzio addette alle pulizie dei locali comunali, “ Siamo senza lavoro, sono state drasticamente diminuite le ore di collaborazione, non tenendo conto delle nostre  già carenti condizioni di fragilità, non ci sentiamo tutelati neanche per i servizi strettamente legati a competenze di gestione sociali”. Queste sono solo alcune delle segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, alcuni in carico proprio ai servizi sociali verso la quale sentiamo un grande senso di responsabilità , ma dovremmo sentirlo tutti mentre ci si preoccupa di autorizzare il superfluo, ci si dimentica dell’essenziale.

Abbiamo scelto di servire i nostri cittadini se sarà necessario ci metteremo a loro disposizione per implementare i servizi a favore dei soggetti più fragili, d’altra parte il compito del primo cittadino non può sempre e solo essere “ social, non può e non deve solo essere una presenza mediatica” . In questo periodo di emergenza sanitaria bisogna affrontare con serietà il tema sociale, non tutti potranno usufruire degli ammortizzatori sociali e sospendere servizi che garantiscono una vita dignitosa ad alcuni nostri concittadini la troviamo l’ennesima scelta scellerata di un padre padrone, le cui scelte come al solito avvengono in una strategica politica autoritaria contaminata chissà da quali menti geniali, anch’esse lontane dal pensiero di chi per anni ha tracciato con le proprie scelte il proprio dissenso.

Ad ogni modo – ribadiscono con forza i consiglieri – continueremo a svolgere con impegno il nostro mandato lottando sempre a fianco di chi ci ha dato fiducia, non dimenticando mai le ragioni della nostra presenza all’interno del consiglio comunale. Abbiamo per questo deciso di dar vita ad un diario di bordo, un sistema in cui tutti potranno avere voce”.