Nocione, Tauwinkelova al veleno: “Salera chieda scusa per i ritardi”

CASSINO – L’ex assessore all’ambiente della giunta D’Alessandro rivendica la paternità del finanziamento e attacca: “Prima di noi la situazione era solo un distastro ambientale quindi facemmo di tutto per cominciare la messa in sicurezza e la caratterizzazione dei rifiuti

L’ex assessore all’ambiente Dana Tauwinkelova

L’ex Assessore all’ambiente Dana Tauwinkelova rivendica la paternità del finanziamento per la bonifica del Nocione. “La gioia del sindaco è naturale, ma attribuirsene i meriti è veramente fuori luogo; peraltro – dice l’ex assessore – il sindaco dovrebbe chiedere scusa per il colpevole ritardo con cui continua la nostra opera sul sito del Nocione. L’unico finanziamento di € 214.592,56 fu deliberato dalla Regione Lazio per consentire l’avvio delle attività previste dalla normativa vigente in materia di bonifica siti inquinanti, ma era il 24 dicembre del 2018”.


Quindi Tauwinkelova argomenta: “Questo finanziamento, concesso dalla Regione Lazio, è stato frutto delle importanti azioni che la nostra amministrazione pose in atto per tutelare l’ambiente della nostra Cassino. Circa un mese fa il sindaco disse che “hanno trovato la situazione finanziaria del Nocione che era bloccata da anni” niente di più falso perché la situazione “finanziaria” del Nocione l’abbiamo creata noi, con il finanziamento ottenuto. Prima di noi la situazione di Nocione era solo un distastro ambientale e noi facemmo di tutto per cominciare la messa in sicurezza e la caratterizzazione dei rifiuti. L’attuale amministrazione ha solo rischiato di perdere quel finanziamento perché dal loro insediamento è passato più di 1 anno ed avrebbero dovuto procedere già dal 2019.


L’iter autorizzativo del finanziamento fu abbastanza elaborato e tenne conto delle indicazioni della Regione, cui la nostra amministrazione ha inoltrato il progetto definitivo di caratterizzazione, approvato in giunta, che fu in precedenza oggetto di diversi incontri fatti da me e dal funzionario del comune, congiuntamente con Regione, Arpa e Provincia.
Ancora una volta il Sindaco, per insabbiare il suo colpevole ritardo, gioca con le parole, parlando di fondi sbloccati, ma omettendo di dire che con il suo lassismo è stato proprio lui ad averli bloccati e quasi persi.


È fin troppo comodo parlare, allorquando qualcun altro si è prodigato per ottenere un risultato straordinario come quello per la caratterizzazione del sito Nocione e la sua messa in sicurezza. Noi abbiamo trovato tutto abbandonato, nessun iter avviato in Regione per la richiesta dei fondi. In comune esisteva un solo progetto di caratterizzazione, nel cassetto del settore Ambiente, ma in Regione non risultava trasmesso alcunché.


Peraltro – conclude l’ex assessore all’ambiente – quel progetto fatto così non andava bene. Abbiamo fatto di tutto e di più per preparare un progetto fattibile ed ottenere quei fondi, i primi fondi in assoluto dopo 20 anni che si parla di Nocione. Devo sottolineare che per la vicenda mi sono avvalsa anche della fatidica collaborazione della consulta dell’ambiente. Ci siamo occupati tanto del Nocione e su questo devo ringraziare soprattutto Edoardo Grossi, Francesco Altieri e Salvatore Avella, membri di quella consulta che Salera dice che mai si riuniva. Ma si sa che le bugie hanno le gambe corte o il naso lungo”.