Punti organico e spesa del personale: l’Università di Cassino diventa “virtuosa” [LE TABELLE]

UNICAS – Il rettore Giovanni Betta fa il punto sulla situazione e ringrazia tutti i dipendenti per gli sforzi profusi durante i test del mese di settembre, dalle prove di Medicina al Tfa di sostegno: “Oltre ogni pandemia ci sono delle persone in grado di andare oltre il proprio stretto interesse personale nell’interesse di un Ateneo che grazie a voi è sempre meno pecora nera e sempre più orgoglio del Sistema Universitario Nazionale”

L’indicatore di sostenibilità economico finanziaria (ISEF) finalmente superiore all’unità

L’Ateneo di Cassino diventa virtuoso. Dopo anni in cui la spesa per il personale sfondava il muro del 100% (il limite era fissato al 90%), adesso è in linea con quelle che sono le linee ministeriali che prevedono che gli atenei, per essere virtuosi, non debbano superare l’80% del Fondo del Finanziamento Ordinario per quel che riguarda le spese del personale. L’Università di Cassino, dopo una cura dimagrante e tanti sacrifici, senza mai comunque sacrificare l’offerta formativa, è riuscita a divenire virtuosa. Lo rende noto il rettore Giovanni Betta che scrive a tutti i dipendenti visto che l’emergenza sanitaria non permette di svolgere assemblee numerose. In una missiva al personale docente e tecnico-amministrativo il Magnifico spiega: “In attesa che le condizioni consentano di fare un’assemblea, ritengo comunque utile condividere con voi le informazioni e le considerazioni recentemente portate in CdA in relazione al decreto cosiddetto “dei punti organico” recentemente pubblicato sul sito MUR. Il decreto riportata anche gli indicatori delle diverse Università. Chi di voi l’avesse già visto sarà restato soddisfatto per aver visto l’Indicatore di sostenibilità economico finanziaria (ISEF) finalmente superiore all’unità ma stupito dal notare che siamo ancora al di sopra del fantomatico 80% per le spese del personale. Gli indicatori derivano da numeri, riportati in allegato al decreto, abbastanza diversi da quelli che noi abbiamo utilizzato nei nostri calcoli, peraltro presi direttamente dal sito PROPER. Abbiamo ovviamente chiesto un confronto con il MUR per capire come sia stato possibile ottenere numeri diversi a partire dagli stessi dati oggettivi. Sono confidente che le cose verranno chiarite in termini per noi positivi e vi terrò aggiornati a riguardo. Per completezza di informazione ricordo a tutti che il valore dell’indicatore ha un modesto effetto sul numero di punti organico recuperati. Credo sia evidente la direzione oramai intrapresa dall’Ateneo grazie all’impegno di tutti”.

Indicatore spesa del personale Unicas

Il rettore coglie poi l’occasione per ringraziare anche tutto il personale che in questo mese di settembre è stato impegnato per permettere di svolgere in sicurezza tutti i test d’ingresso: partendo dalle prove di Medicina al Campus Folcara fino ai test per il Tfa di sostegno che si sono svolti di recente a Roma. Spiega il rettore: “Con la “mega-prova” del sostegno presso la Fiera di Roma (oltre 3500 candidati) si è chiusa una ennesima fase estremamente delicata per il nostro Ateneo: dopo mesi di chiusura, riaprire per garantire lo svolgimento in presenza di prove nazionali e locali è stata una vera scommessa. Oltre ogni pandemia, oltre ogni “incidente di percorso”, ci sono delle persone in grado di andare oltre il proprio stretto interesse personale nell’interesse di un Ateneo che grazie a voi è sempre meno pecora nera e sempre più orgoglio del Sistema Universitario Nazionale”.

I test del Tfa del sostegno che si sono svolti alla Fiera di Roma

E con perfetta sincronia arrivano anche i complimenti del ministro Manfredo che in una missiva al rettore Betta scrive: “Mai come in questo tempo difficile serviva dare il segnale forte e chiaro che l’antica tradizione universitaria italiana nel campo medico/sanitario è salda nei suoi principi, non solo per la risposta data con prontezza e coraggio all’emergenza nazionale dell’epidemia da COVID-19, ma anche per aver appunto garantito, sempre e comunque la prosecuzione delle attività formative dei giovani medici e specializzandi, futura garanzia per la salvaguardia e il pieno funzionamento del sistema sanitario nazionale italiano, che a prescindere dalle criticità, continua ad essere considerato una eccellenza a livello globale”.