Multe fino a 3.000 euro per chi non indossa la mascherina

REGIONE – Domani nel Lazio scatta l’obbligo anche all’aperto, da lunedì i test salivari nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie. Zingaretti: «Il prelievo avverrà nella mattina e i campioni prelevati saranno elaborati presso i laboratori autorizzati e in serata ci sarà la conferma di negatività o positività»

Scatta domani, sabato 3 ottobre, l’obbligo dell’uso delle mascherine all’aperto all’interno della regione Lazio. Sono esclusi dal provvedimento i bambini sotto i sei anni, i portatori di patologie incompatibili e chi fa sport all’aperto. Tutti gli altri debbono obbligatoriamente indossare la mascherina, altrimenti scatta la multa. «Si rinvia, quanto alle sanzioni, alle previsioni di cui all’articolo 2 del decreto legge numero 33/2020, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, numero 74» si legge nell’ordinanza firmata oggi da Zingaretti.

E cosa dice l’articolo 2 del decreto legge 33/2020? Nei fatti rimanda all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, che recita testuale: «Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, ovvero dell’articolo 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000».

TEST SALIVARI DA 3 A 13 ANNI

Sempre il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti stamane ha inoltre annunciato che inizierà dalla prossima settimana il progetto pilota dei test salivari nelle prime scuole del Lazio per le fasce di età fino ai 13 anni che riguarderà le scuole dell’infanzia, quelle elementari e medie. A presentarli sono stati questa mattina presso l’Istituto Spallanzani il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

L’obiettivo è quello di potenziare l’attività di screening nelle scuole. Nella fascia di età superiore ai 13 anni con l’utilizzo dei test antigenici rapidi e il prelievo naso-faringeo, come si sta già facendo, e per i più piccoli con l’utilizzo dei test antigenici con prelievo salivare.

COME FUNZIONA

Il prelievo avverrà nella mattina e i campioni prelevati saranno elaborati presso i laboratori autorizzati, in questo caso quello del San Camillo, e in serata ci sarà la conferma di negatività o positività. In caso di positività verrà tempestivamente avvisata la famiglia e partiranno le attività di contact tracing e di isolamento. Nel Lazio ad oggi sono stati già eseguiti circa 1 milione e 200 mila tra tamponi, test rapidi, test negli aeroporti e nei porti e test sierologici.

Spiega Zingaretti: «La Regione Lazio è stata la prima ad avviare l’attività di testing nelle scuole. Ha acquistato un milione di test rapidi antigenici aderendo alla gara della Regione Veneto. Ora compiamo un ulteriore passo in avanti con un test di cui cambia solo la modalità di prelievo, anziché naso-faringeo dalle secrezioni salivari. La strategia è quella di avere a disposizione un panel di test validati dallo Spallanzani in grado di essere adattati alle diverse esigenze e alle diverse età con la convalida delle sospette positività sempre attraverso il tampone molecolare».