Stellantis, nel Cda nessun rappresentante dei lavoratori Fca

ECONOMIA – In mattinata è giunta l’ufficialità: Tavares è l’Ad del Gruppo nato dopo la fusione con Peugeot. La Fim-Cisl boccia la scelta di aver tenuto fuori gli operai: “Siamo delusi è insoddisfatti, è mancato il coraggio di una scelta strategica importante”

Presentato ufficialmente il Consiglio d’amministrazione di Stellantis, il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa. L’amministratore delegato è Tavares, già leader del gruppo francese. Poi 5 membri a testa per ogni gruppo. Manca però la rappresentanza dei lavoratori di Fca. Una scelta, questa, che non piace alla Fim- Cisl.

Il segretario Generale del sindacato Roberto Benaglia e il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano in una nota spiegano: “Siamo stati informati da parte di FCA della nomina degli undici componenti del CDA di Stellantis. Esprimiamo la nostra insoddisfazione e delusione, sul mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, nella individuazione del componente che dovrebbe rappresentare i lavoratori di FCA nel futuro CDA di Stellantis. 

                 E’ un errore quello compiuto da FCA, non ci sono attenuanti. L’azienda FCA ha deciso di fare da se nell’individuare il componente che dovrebbe, simmetricamente a quello già presente in Psa, rappresentare i lavoratori di Fiat Chrysler Automobile. In Psa grazie ad una legislazione a sostegno il rappresentante è stato eletto dal Comitato Aziendale, riconosciuto da un accordo aziendale, che rappresenta le organizzazioni sindacali presenti in tutti i siti mondiali”.

Prosegue la nota: “Come FIM-CISL riteniamo sia indispensabile comunque che tutto il movimento sindacale di FCA, apra un confronto con il componente nominato, di origine italiana, per porgli le questioni che riguardano direttamente i lavoratori di FCA e gli obiettivi che come organizzazioni sindacali di rappresentanza democratica dei lavoratori riteniamo indispensabile avanzare, e per verificare nel concreto quali sono le modalità con le quali intende esercitare il ruolo assegnato. Per la Fim-Cisl sono fondamentali i piani industriali, degli investimenti e delle scelte sui modelli e le piattaforme produttive che meglio possano valorizzare e salvaguardare l’occupazione espressa in FCA”.

Quindi la conclusione: “Nel contempo crediamo sia indispensabile che, anche in rapporto con Industriall Global Union e le altre organizzazioni sindacali del Gruppo, si debbano individuare le soluzioni che portino anche le rappresentanze sindacali di FCA ad esprimere un proprio rappresentante dentro il CDA di Stellantis”.