La Lega di Cassino, dove ognuno fa quel che gli pare

POLITICA – Ormai il partito è una maionese impazzita. Sul caso della scuola “Pio Di Meo” il Carroccio viaggia in ordine sparso: il vice coordinatore provinciale Carnevale attacca l’amministrazione, il consigliere Bevilacqua invita a non strumentalizzare e alla fine, oggi,  arriva il capogruppo Evangelista con una interrogazione consiliare. Tra l’imbarazzo generale delle altre forze di opposizione

I consiglieri della Lega Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua

Nella Lega di Cassino non c’è mai stato un particolare affiatamento. I problemi nella “vecchia gestione” che hanno poi portato alla caduta del sindaco D’Alessandro sono ormai noti a tutti. Poi nelle elezioni del 2019 è iniziato un nuovo corso. In realtà il circolo cittadino non ha mai brillato per particolari iniziative: a mantenere in vita il partito sono stati i giovani per molto tempo, poi il giovane referente Danilo Evangelista ha sbattuto la porta.E i problemi dei “senior” sono rimasti identici. Anzi, se possibile, sono anche aumentati. 

In merito al caso della scuola “Pio Di Meo” le difficoltà del partito sono state messe a nudo dagli stessi protagonisti. Ricapitoliamo: dopo i disagi che si stavano verificando al primo circolo la vice coordinatrice provinciale Paola Carnevale è partita lancia in resta contro l’amministrazione comunale (LEGGI QUI: “Pio Di Meo”, ora lo scontro è politico). Ma il suo è stato un assolo. A stretto giro è infatti arrivata la nota di Michelina Bevilacqua, consigliere comunale di Cassino, che dalle nostre colonne ha invitato Carnevale a non strumentalizzare (LEGGI QUI: Bevilacqua contro Carnevale).

Tutto finito? Imbarazzo rientrato? Niente affatto. Arriva sulla scena il capogruppo Franco Evangelista. Che non si schiera né dalla parta della “incendiaria” Carnevale né aiuta Bevilacqua a fare il pompiere. Si colloca nel mezzo. Ovvero: non si pone in maniera drastica nei confronti dell’amministrazione ma porta la argomenta nelle sedi deputate, ovvero in Consiglio comunale. In che modo? Con una apposita interrogazione.

Nel testo protocollato via pec Evangelista chiede al sindaco e all’assessore competente i motivi dei dinieghi all’utilizzo delle varie strutture e le motivazioni che hanno portato a non rispondere alla Dirigenza del Primo Istituto comprensivo. I leader delle altre forze di opposizione di centrodestra non si esprimono su quel che accade in casa Lega. Ma il silenzio è eloquente.