Cervaro, oltre la fascia c’è di più. La sfida tra i giovani

ELEZIONI – Ennio Marrocco, Otello Zambardi, Simona Valente e Massimo Maraone in corsa per il dopo D’Aliesio. Al via i comizi. S’infiamma anche la piazza virtuale. Intanto la generazione under 40 si riprende i suoi spazi. Molti i trentenni in corsa nei vari schieramenti. Walter Bianchi: «Una delle principali responsabilità che avremo, specialmente noi che apparteniamo a quella fascia di età scarsamente rappresentata, è quello di tenere alto il livello del confronto politico»

Ennio Marrocco, Otello Zambardi, Simona Valente e Massimo Maraone. Quattro candidati alla guida del comune di Cervaro per il dopo D’Aliesio. Il Comune attualmente è commissariato e, come in altri otto comuni della Ciociaria, si andrà al voto il 20 e 21 settembre per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Ormai da giorni le piazze si sono riempite con i primi comizi. C’è fermento sia nelle piazze reali, quelle con i palchi dove hanno iniziato a farsi conoscere anche i vari candidati consiglieri che in quelle virtuali dei social network dove i candidati ripropongono i loro interventi con video, foto, post e quant’altro. 

Una sfida nella sfida è quella tra i giovani candidati che per la prima volta si misurano con il consenso popolare. Luigi Gaglione, candidato nella compagine di Ennio Marrocco è stato rappresentante degli studenti all’Università degli Studi di Cassino. E così annuncia la sua candidatura: «Ho deciso di scendere in campo e metterci la faccia per il bene di Cervaro. Mi candido come consigliere comunale a sostegno di Ennio Marrocco con la lista “Il Cervo Per Cervaro. Una lista storica che la mia famiglia ha sempre sostenuto. Mi candido per giovani e meno giovani. Per il presente e per il passato di Cervaro. Mi candido per rendere questa generazione protagonista del futuro. Lo faccio per la mia Terra. Terra dove sono cresciuto e dove ho tutto ciò che mi lega ad essa. La famiglia, il lavoro e la vita sociale. Un paese come il nostro è una risorsa unica che merita di stare a passo con i tempi. Dev’essere più green, più sostenibile, più vivo».

Con il candidato sindaco Otello Zambardi – che molto punta sui giovani e sulla scuola, coma ha sottolineato nel comizio dello scorso weekend alla frazione Porchio – è candidato, tra gli altri, oltre l’attivista Mauro Lillo, anche Matteo Canale Parola. Anche lui è un debuttante. E dice: «Le motivazioni di questa scelta sono semplici. In questo progetto si è scelto di puntare su di me fin da tempi non sospetti, ed io ne sono lusingato. Mi è stato dato modo di esprimermi in assoluta libertà e di sentirmi parte attiva di un gruppo che credo possa fare bene. Inoltre, credo che la mia fascia dʼetà (30-40) sia sottorappresentata proprio nel momento in cui è più necessario che riacquisisca piena centralità nel dibattito politico. È troppo facile limitarsi a lamentarsi di tutto e di tutti, sempre e comunque. È la via più comoda per arrivare al nulla. Per me è ora di agire, o quantomeno di tentare di farlo. Non sono migliore di nessuno. Non ho titoli, cariche, santi in paradiso né esperienze pregresse. Non ho vincoli né obblighi. Non mi è stato promesso niente e non posso promettervi niente. Quel poco che so lo devo a me, alla mia famiglia, al calcio, a qualche libro letto e ai trentadue anni trascorsi a Cervaro. Ho un amore quasi morboso per la nostra terra e una grande voglia di fare questa esperienza. Cercherò nel mio piccolo di dare un contribuito negli ambiti che sono di mio interesse, vale a dire quelli sportivo e culturale. Chiudo facendo il mio in bocca al lupo ai tanti amici che hanno scelto di concorrere in altre liste. A loro va il mio più sincero augurio di una buona campagna, allʼinsegna del rispetto e del confronto».

E quando Matteo Canale Parola chiama in causa gli amici ecco che allora interviene Walter Bianchi, candidato con la lista di Simona Valente, che argomenta: «Credo che una delle principali responsabilità che avremo, specialmente noi che apparteniamo a quella fascia di età scarsamente rappresentata, sia quello di tenere alto il livello del confronto politico». Al momento della presentazione della sua candidatura l’attivista Bianchi aveva spiegato: «Da anni mi occupo del sociale, collaborando con Enti del Terzo Settore ed Enti Pubblici, rendendo realtà idee, buone pratiche e progetti. Oggi con Simona Valente, donna eccezionale e professionista esemplare, abbiamo formato la squadra di “Progetto Cervaro” affinché Cervaro possa avere un’amministrazione competente, coesa e con una visione politica chiara.Mi ritengo fortunato ad aver potuto mettere la mia prima candidatura, al servizio di un progetto in cui credo fortemente e in maniera libera». Una squadra che punta al rinnovamento è anche quella di Massimo Maraone. Dunque, oltre alla sfida tra i big, a Cervaro va in scena anche un’altra sfida: quella dei giovani. Che con determinazione e capacità si prendono, finalmente, gli spazi che meritano.