Coronavirus, i numeri di Cassino. Nel Lazio si registrano 129 positivi su oltre 10.000 tamponi

CRONACA – Il primo caso nella città martire risale al 4 marzo, nove i deceduti. Il bilancio dei primi sei mesi di emergenza. Intanto l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato rende noto i dati di martedì 8 settembre: «Nella Asl di Latina sono sei i contagiati, e di questi uno con link dalla Sardegna,tre dalla Campania e due dalla Romania. Due nuovi positivi in Ciociaria»

Da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus risultano essere 66 le persone di Cassino contagiate. Era il pomeriggio del 4 marzo quando il sindaco Enzo Salera comunicava il primo caso verificatosi nella città martire con il focolaio divampato in una struttura sanitaria. Nelle stesse ore il premier Giuseppe Conte annunciava, a partire dal giorno seguente, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Nel pieno della pandemia, ovvero nei mesi di marzo, aprile e maggio, nella città martire sono risultati essere 54 le persone positive al Covid 19: per alcuni si è reso necessario il trasferimento allo Spallanzani di Roma, la maggior parte sono stati in isolamento domiciliare. Nove i deceduti. 

Con la riapertura dei confini tra le regioni a inizio giugno e la fine del lockdown, Cassino è stata covid-free per molte settimane: solo un caso sporadico. Fino a quando, così come in tutto il Paese, dopo la prima decade di agosto si è registrata una seconda ondata scatenata soprattutto dalle vacanze estive nei luoghi di maggiore assembramenti: ai 55 casi se ne sono dunque aggiunti altri 11 nell’ultimo mese, tra loro anche qualche giovanissimo. Per nessuno si è reso però necessario il ricovero ma solo ed esclusivamente l’isolamento domiciliare. I deceduti restano fermi a quota nove.

Nel bollettino diffuso ieri dalla Regione Lazio sono risultati essere due i casi nella Asl di Frosinone, nessuno relativo a Cassino. L’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato rende noto: «Su quasi 10 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 129 casi di questi 90 sono a Roma e zero decessi. Tredici sono i casi con link familiari o contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 2 sono 19 i casi nelle ultime 24h e tra questi due sono con link dalla Sardegna e sei sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 3 sono 29 i casi nelle ultime 24h e si tratta di diciassette casi di rientro, nove con link dalla Sardegna, due dall’Abruzzo, due dall’Emilia-Romagna, uno dalla Toscana, uno dalla Bulgaria, uno dalla Francia e uno dall’Ucraina. Sette i casi che sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 4 sono 5 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso di rientro dalla Romania e quattro contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 5 sono 9 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione e sei sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 6 sono 14 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso con link dalla Sardegna e cinque sono contatti di casi già noti e isolati. Tre i casi che hanno un link con il cluster del San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli a Genzano dove è in corso l’indagine epidemiologica. Nelle province si registrano 11 casi e zero decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono sei i casi e di questi uno con link dalla Sardegna, tre dalla Campania e due dalla Romania. Nella Asl di Frosinone si registrano due casi e sono un contatto di un caso già noto e isolato e un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl di Viterbo sono tre i casi e si tratta di un caso con link dalla Sardegna e due dal Brasile».